• aprire gli studi di genere includendo e considerando le intersezioni con altre categorie di diversità e potenziali motivi di discriminazione, come l’etnia, l’età, la disabilità o l’orientamento sessuale;
• incoraggiare studenti e studentesse, così come ricercatori e ricercatrici in formazione, di discipline sia STEM che SSH, ad approcciare e approfondire la ricerca di genere e intersezionale;
• consolidare in Horizon Europe le attività di ricerca svolte nell’ambito dei programmi quadro FP7 e Horizon 2020, il profilo internazionale acquisito (ruolo di autorevole riferimento tra gli atenei europei; network con università internazionali; stabile interlocuzione con la CE) e il ruolo di avanguardia nel campo della ricerca su genere e intersezionalità in Italia;
• promuovere una ricerca di genere di frontiera, anche attraverso il rafforzamento della cooperazione tra università ed enti di ricerca a livello sia nazionale che transnazionale, anche attraverso la rete RINGS - Research Association of Institutions of Advanced Gender Studies;
• comunicare e disseminare i principali risultati delle ricerche portate avanti all’interno del CRC, attraverso sia pubblicazioni scientifiche e partecipazione a seminari e convegni accademici, sia organizzazioni di momenti di confronto con attori e istituzioni presenti sul territorio.