ANALISI DEI FATTORI COMUNICATIVI, ORGANIZZATIVI E TERRITORIALI CHE INFLUENZANO I PROCESSI DECISIONALI NELL¿ AMBITO DEI SERVIZI DI PRONTO SOCCORSO.
ProjectI più recenti sviluppi di studio della scelta medica indicano la necessità di un approccio basato sull¿analisi della decisione nel mondo reale, secondo un approccio definito naturalistico (Naturalistic Decision Making ¿ NDM - Patel et al., 2002). Attraverso questo approccio è possibile studiare la scelta medica direttamente sul campo, per comprenderne la dinamica complessa da cui scaturisce: le interazioni, l¿utilizzo delle informazioni, il contesto ambientale e comunicativo in cui si inserisce.
In relazione agli obiettivi si ritiene opportuno l¿utilizzo di una metodologia integrata che preveda l¿impiego congiunto di interviste semi-strutturate, analisi partecipata del contesto comunicativo e dello spazio di interazione:
- Interviste individuali ai membri dello staff e ai medici di turno finalizzate a ricostruire analiticamente le azioni svolte durante un turno di servizio in Pronto Soccorso e gli snodi del processo decisionale che si conclude con ¿dimissioni/ricovero¿ del paziente
- Osservazione del lavoro dell¿unità organizzativa con particolare attenzione alla definizione dello spazio fisico dell¿interazione medico-paziente: luoghi ¿formalizzati¿, come le sale di attesa per i pazienti e gli studi medici, oppure ¿non formalizzati¿ come i corridoi o quelle ¿soglie¿ percettive e fisiche costituite da porte, separazioni, tende e così via. Indicazioni utili per un¿analisi completa deriveranno anche dall¿attenta osservazione di tutti quei dispositivi informativi (cartelli, comunicati, segnalazioni) che, se opportunamente collocati e utilizzando tecniche di marketing, dovrebbero orientare il paziente verso una corretto utilizzo dello spazio del PS.
- Tanto con le interviste ai membri dello staff del PS quanto con quelle al medico di turno si cercherà di capire anche se e in quale misura la conoscenza delle specifiche condizioni socio-demografiche e igienico ambientali del territorio di competenza dei PS ¿ alta presenza di anziani,di immigrati clandestini e non, ecc., presenza di specifiche attività professionali nocive, di sostanze tossiche in agricoltura, e così via ¿ sono prese in considerazione ai fini dell¿organizzazione del PS e nella decisione su ¿dimissione/ricovero¿.
In relazione agli obiettivi si ritiene opportuno l¿utilizzo di una metodologia integrata che preveda l¿impiego congiunto di interviste semi-strutturate, analisi partecipata del contesto comunicativo e dello spazio di interazione:
- Interviste individuali ai membri dello staff e ai medici di turno finalizzate a ricostruire analiticamente le azioni svolte durante un turno di servizio in Pronto Soccorso e gli snodi del processo decisionale che si conclude con ¿dimissioni/ricovero¿ del paziente
- Osservazione del lavoro dell¿unità organizzativa con particolare attenzione alla definizione dello spazio fisico dell¿interazione medico-paziente: luoghi ¿formalizzati¿, come le sale di attesa per i pazienti e gli studi medici, oppure ¿non formalizzati¿ come i corridoi o quelle ¿soglie¿ percettive e fisiche costituite da porte, separazioni, tende e così via. Indicazioni utili per un¿analisi completa deriveranno anche dall¿attenta osservazione di tutti quei dispositivi informativi (cartelli, comunicati, segnalazioni) che, se opportunamente collocati e utilizzando tecniche di marketing, dovrebbero orientare il paziente verso una corretto utilizzo dello spazio del PS.
- Tanto con le interviste ai membri dello staff del PS quanto con quelle al medico di turno si cercherà di capire anche se e in quale misura la conoscenza delle specifiche condizioni socio-demografiche e igienico ambientali del territorio di competenza dei PS ¿ alta presenza di anziani,di immigrati clandestini e non, ecc., presenza di specifiche attività professionali nocive, di sostanze tossiche in agricoltura, e così via ¿ sono prese in considerazione ai fini dell¿organizzazione del PS e nella decisione su ¿dimissione/ricovero¿.