Il Centro di Ricerca è stato costituito con lo scopo di diventare un punto di riferimento per la **ricerca scientifica interdisciplinare** sulle misure di prevenzione, anche attraverso la creazione di un osservatorio sulla prassi applicativa italiana e lo svolgimento di progetti di ricerca integrata, che affrontino i diversi aspetti (**penali, processuali, amministrativi, costituzionali, sociologici, criminologici, filosofici, economici**) che riguardano le misure preventive, sempre più utilizzate quale “meccanismo” del contrasto alle diverse forme di criminalità: comune, economica, imprenditoriale, organizzata e connessa al fenomeno del terrorismo.
Negli ultimi decenni, infatti, le misure di prevenzione hanno conosciuto una “nuova giovinezza”: e ciò è dovuto, in parte, ad alcune importanti riforme legislative che hanno ampliato l’ambito di operatività della prevenzione *ante delictum* e ne hanno parzialmente modificato la fisionomia e, in parte, a innovativi approcci giurisprudenziali i quali, sfruttando in massimo grado le potenzialità espansive della normativa prevista dalla legislazione *ante delictum*, hanno imboccato nuove “vie” della prevenzione personale e patrimoniale.
Le dinamiche espansive appena accennate – oltre a far riemergere antiche criticità, tanto sul piano del diritto positivo quanto sul piano della compatibilità costituzionale e convenzionale delle misure di prevenzione – hanno messo in evidenza inediti problemi, coi quali le scienze penalistiche, processual-penalistiche, amministrativistiche, filosofiche, sociologiche ed economiche non si sono ancora adeguatamente misurate.
Il Centro di Ricerca si propone dunque di promuovere il **dialogo scientifico** tra il diritto penale e le altre scienze i cui principi e saperi vengono in rilievo quando sono adottate decisioni in tema di misure di prevenzione.
Periodo di attività:
(febbraio 1, 2023 - gennaio 31, 2026)