Scavo Archeologico nella Terramara Santa Rosa di Poviglio. Il terrapieno del Villagio Piccolo.
ProjectLo scavo nella Terramara Santa Rosa di Fodico di Poviglio (Reggio Emilia) è iniziato nel 1984 e prosegue grazie all’impegno del Dipartimento di Scienze della Terra "A. Desio" dell'Università degli Studi di Milano, che coordina le operazioni di scavo, e alla collaborazione del Comune di Poviglio e del Museo della Terramara. Il progetto di scavo è multidisciplinare e in 40 anni di attività è stato possibile indagare in dettaglio e su vaste aree il villaggio terramaricolo di Santa Rosa e l’area rurale ad esso circostante. L’insediamento, vasto 7 ettari, venne occupato nella media e recente Età del Bronzo per poi essere abbandonato in corrispondenza della cosiddetta crisi delle Terramare. La Terramara consta di due agglomerati tra loro strettamente interconnessi: il Villaggio Piccolo (l’insediamento più antico) e il Villaggio Grande. Le indagini hanno permesso di illustrare la tipologia di insediamento con palafitte all’asciutto (caratteristiche di questa fase), nonché di investigare in dettaglio i sistemi di connessione infrastrutturale tra i due villaggi, le loro recinzioni e, per la prima volta in ambito terramaricolo, i complessi sistemi idraulici legati alla captazione, raccolta e ridistribuzione dell'acqua e più in generale l’antico paesaggio agrario dell’area. Le indagini geoarcheologiche ed archeobotaniche, inoltre, hanno recentemente permesso di chiarire la dinamica dell’abbandono del sito, legata allo sfruttamento non sostenibile delle risorse naturali (acqua, suolo, foresta), avvenuto in un momento di aridificazione del clima. Tale processo è probabilmente il medesimo che ha portato al collasso dell’intera civiltà terramaricola e alla formazione di nuovi modelli insediativi verso la fine dell’Età del Bronzo. Lo scavo prosegue con l'integrazione di varie competenze che coprono archeologia, geoarcheologia, archeobotanica, archeozoologia ed archeometria. Durante le più recenti campagne di scavo, l’indagine si è concentrata sul settore posizionato al margine settentrionale del Villaggio Grande, con lo scopo di studiare una porzione del passaggio che collegava il Villaggio Grande al Villaggio Piccolo, completando così un ampio transetto che attraversa tutto l’insediamento terramaricolo di Santa Rosa. In questo settore, sono state osservate le vestigia del monumentale ponte che, distrutto per incendio durante le fasi appena precedenti l’abbandono dell’abitato, connetteva i due villaggi. Inoltre, nelle ultime stagioni di scavo l’esplorazione del settore settentrionale del fossato che cingeva il Villaggio Piccolo ha portato alla luce una inaspettata complessità stratigrafica ed architettonica, legata ad una fase di espansione del Villaggio Piccolo in risposta presumibilmente ad un evento alluvionale catastrofico. La futura campagna di scavo si concentrerà in modo estensivo sul terrapieno identificato, chiarendone gli aspetti di realizzazione e il significato.