Skip to Main Content (Press Enter)

Logo UNIMI
  • ×
  • Home
  • Persone
  • Attività
  • Ambiti
  • Strutture
  • Pubblicazioni
  • Terza Missione

Expertise & Skills
Logo UNIMI

|

Expertise & Skills

unimi.it
  • ×
  • Home
  • Persone
  • Attività
  • Ambiti
  • Strutture
  • Pubblicazioni
  • Terza Missione
  1. Pubblicazioni

UN CASO DI METASTASI SCHELETRICHE IN CORSO DI CARCINOMA SQUAMOSO TONSILLARE CANINO

Altro Prodotto di Ricerca
Data di Pubblicazione:
2009
Citazione:
UN CASO DI METASTASI SCHELETRICHE IN CORSO DI CARCINOMA SQUAMOSO TONSILLARE CANINO / P. Valenti, M. Cantatore, V. Fiorbianco, M. Caniatti, M. Di Giancamillo, L. Marconato, R. Ferrari, S. Romussi, D. Stefanello. ((Intervento presentato al 62. convegno 62° Congresso Internazionale Multisala SCIVAC tenutosi a RIMINI nel 2009.
Abstract:
Introduzione. Nel cane, il carcinoma squamoso è l’istotipo più comune ad interessare le tonsille. Siti metastatici comunemente riportati
sono i linfonodi regionali e il polmone, mentre le metastasi scheletriche sono considerate rare1. In medicina umana le metastasi
scheletriche secondarie a carcinoma di varia origine sono riportate con una percentuale che varia dal 70% per i pazienti con tumori
mammari e prostatici, al 15-30% per pazienti con carcinomi polmonari, gastrici, urinari, colo-rettali, uterini, tiroidei e renali2.
Si descrive di seguito un caso di metastasi ossee dopo trattamento chirurgico e chemioterapico in un cane con carcinoma tonsillare.
Descrizione del caso. Un West Highland White Terrier maschio di 10 anni, con carcinoma squamoso tonsillare destro e stadiazione
negativa (T3N0M0) veniva sottoposto a tonsillectomia bilaterale. Si intraprendeva terapia postoperatoria con carboplatino
e piroxicam. In corso di trattamento non si evidenziava alcun effetto collaterale secondo VCOG. Al termine di 5 cicli, il cane era
in ottime condizioni cliniche, e non mostrava né recidiva locale né metastasi a distanza. Si effettuavano quindi controlli clinici
(comprensivi di Rx torace ed ecografia addominale) ogni 3 mesi. A 15 mesi dal trattamento chirurgico, il cane veniva riferito per
linfoadenomegalia del linfonodo retrofaringeo destro che risultava citologicamente positivo per metastasi da carcinoma squamoso.
Il cane veniva quindi sottoposto a controllo tomograficodel torace che risultava negativo per secondarismi polmonari. Si eseguiva
quindi linfadenectomia del linfonodo interessato. Si intraprendeva poi un protocollo chemioterapico con mitoxantrone. Il
paziente sperimentava tossicità gastroenterica e midollare di I grado (trombocitopenia, neutropenia, vomito e diarrea) dopo la prima
e seconda somministrazione del chemioterapico, facendo optare per una riduzione di dose del 20% per le 2 dosi successive.
Dopo la terza somministrazione di mitoxantrone, il cane si presentava ad un controllo per zoppia a carico dell’arto posteriore sinistro
con mancato appoggio e relativa tumefazione nella regione della groppa sinistra. Il radiogramma del bacino e dell’arto posteriore
metteva in evidenza un’area disomogenea con aree osteoproduttive ed osteolitiche che alteravano il normale profilo dell’ileo.
Il campionamento citologico della lesione permetteva di evidenziare gruppi di epitelio di aspetto squamoso compatibili con
metastasi di carcinoma. Il proprietario rifiutava qualsiasi opzione terapeutica e si prescriveva una terapia antidolorifica palliativa
a base di Carprofene e Tramadolo. A quasi tre mesi dalla diagnosi di metastasi ossee, il paziente si presentava in condizioni generali
notevolmente scadute e zoppia interessante anche l’arto anteriore sinistro. Sottoposto a radiogramma diretto del braccio, si
evidenziava un’ampia area di lisi in corrispondenza della diafisi omerale prossimale, in assenza di secondarismi polmonari ed addominali.
Il paziente veniva sottoposto ad eutanasia dopo 790 giorni dalla diagnosi di carcinoma squamoso tonsillare.
Conclusioni. Le metastasi ossee da carcinoma tonsillare canino sono saltuariamente riportate in letteratura veterinaria1 e i tumori
più citati quali causa di metastasi scheletriche sono carcinomi mammari, prostatici, ed uroteliali. La reale incidenza delle metastasi
ossee in medicina veterinaria è attualmente sottostimata nonostante l’apparato scheletrico rappresenti un importante organo bersaglio
per le metastasi di carcinomi di varia natura4. La scarsa segnalazione di tumori ossei secondari può essere ascrivibile al fatto
che i pazienti vengono sottoposti ad eutanasia prima che l’intero processo metastatico avvenga5. Inoltre lo scheletro no
Tipologia IRIS:
14 - Intervento a convegno non pubblicato
Keywords:
cane; metastasi osse; carcinoma tonsillare
Elenco autori:
P. Valenti, M. Cantatore, V. Fiorbianco, M. Caniatti, M. Di Giancamillo, L. Marconato, R. Ferrari, S. Romussi, D. Stefanello
Autori di Ateneo:
DI GIANCAMILLO MAURO ( autore )
FERRARI ROBERTA ( autore )
ROMUSSI STEFANO FELICE MARIA ( autore )
STEFANELLO DAMIANO ( autore )
Link alla scheda completa:
https://air.unimi.it/handle/2434/186151
  • Aree Di Ricerca

Aree Di Ricerca

Settori (2)


Settore VET/03 - Patologia Generale e Anatomia Patologica Veterinaria

Settore VET/09 - Clinica Chirurgica Veterinaria
  • Informazioni
  • Assistenza
  • Accessibilità
  • Privacy
  • Utilizzo dei cookie
  • Note legali

Realizzato con VIVO | Progettato da Cineca | 26.5.1.0