In vitro methods to evaluate the potential health-promoting effects of winemaking by-products
Abstract
Data di Pubblicazione:
2023
Citazione:
In vitro methods to evaluate the potential health-promoting effects of winemaking by-products / C. Bani, P.A. Restani, F. Mercogliano, C.M. DI LORENZO - In: Vitiviniculture and Information Technologies[s.l] : OIV, 2023 Jun. - ISBN 978-2-85038-083-9. - pp. 825-825 (( Intervento presentato al 44. convegno World congress of vine and wine tenutosi a Cádiz /Jerez nel 2023.
Abstract:
Il settore vitivinicolo occupa un ruolo importante nell'industria agroalimentare internazionale: nel 2022, la produzione mondiale di vino è stata stimata tra 257,5 e 262,3 milioni di hL. Parallelamente al processo di vinificazione si producono notevoli quantità di sottoprodotti di lavorazione, i quali hanno un importante impatto negativo sull'ambiente. A questo proposito, l'OIV nel piano strategico 2020-2024 incentiva l'economia circolare attraverso il riutilizzo dei rifiuti e la gestione dei sottoprodotti enologici, definendo le linee guida della green economy. Le bucce e i semi dell'uva sono tra i sottoprodotti enologici più abbondanti e interessanti grazie al loro contenuto di composti fenolici (es. flavonoidi), con potenziali effetti benefici per la salute. Tra queste, l'attività antiossidante (AOA) è una delle proprietà più studiate poiché lo stress ossidativo è un fattore chiave nell'induzione di malattie croniche e nella loro relativa progressione. Esistono molti saggi in vitro sviluppati per la valutazione dell'AOA; tuttavia, al fine di ottenere una valutazione completa è necessario applicare in parallelo differenti metodiche. In questo studio, l'AOA dei sottoprodotti dell'uva è stata misurata spettrofotometricamente, utilizzando i saggi del radicale libero 1,1-difenil-2-picryl-idrazil (DPPH) e del potere antiossidante di riduzione del ferro (FRAP).
Diversi studi hanno dimostrato che lo stress ossidativo e il diabete di tipo 2 (T2D) sono strettamente correlati. Nella società moderna, il T2D è uno dei principali problemi di salute pubblica e per la sua gestione vengono utilizzati vari approcci, come: la soppressione dell'assorbimento del glucosio mediante l'inibizione degli enzimi che idrolizzano i carboidrati (α-amilasi, α- glucosidasi) o l'inibizione dell'attività della dipeptidil peptidasi-IV (DPP-IV). Uve e derivati hanno mostrato risultati promettenti nella modulazione della glicemia postprandiale; tuttavia, sono stati prodotti pochi dati per studiare il loro impatto sull'α-amilasi e sulla dipeptidil peptidasi-IV (DPP-IV).
Dopo una caratterizzazione preliminare dell'AOA, sono state selezionate le matrici più promettenti. A tali matrici è stato applicato il test di attività inibitoria della DPP-IV, eseguito utilizzando il DPP-IV inhibitor screening kit (MAK203): 50 μL di soluzione enzimatica e 25 μL di soluzione campione sono stati premiscelati e incubati a 37°C per 10 min; quindi, sono stati aggiunti 25 μL di substrato DPP-IV. La fluorescenza (λex=360 nm, λem=460 nm) è stata misurata una volta ogni min fino a 60 min. L'efficacia degli inibitori del test è stata confrontata con l'inibitore DPP4 (sitagliptin) fornito come controllo e, per rimuovere l'interferenza di fondo, è stata aggiunta la soluzione tampone invece della soluzione enzimatica.
Ciascun campione è stato saggiato in triplicato ed è stata calcolata l'inibizione relativa (in percentuale). Le analisi statistiche sono state eseguite utilizzando IBM SPSS Statistics, versione 27.0.
I risultati hanno mostrato che i sottoprodotti della vinificazione contengono composti fenolici antiossidanti, il che consente di ipotizzare un loro utilizzo come fonte di composti salutistici. Inoltre, i risultati preliminari ottenuti dal saggio di attività inibitoria della DPP-IV hanno mostrato che i campioni selezionati erano attivi nella modulazione della dipeptidil peptidasi-IV, con un potenziale effetto positivo sulla glicemia. Su questa base, le vinacce potrebbero essere utilizzate come ingredienti nella formulazione di prodotti salutistici, promuovendo, parallelamente, l'economia circolare.
Diversi studi hanno dimostrato che lo stress ossidativo e il diabete di tipo 2 (T2D) sono strettamente correlati. Nella società moderna, il T2D è uno dei principali problemi di salute pubblica e per la sua gestione vengono utilizzati vari approcci, come: la soppressione dell'assorbimento del glucosio mediante l'inibizione degli enzimi che idrolizzano i carboidrati (α-amilasi, α- glucosidasi) o l'inibizione dell'attività della dipeptidil peptidasi-IV (DPP-IV). Uve e derivati hanno mostrato risultati promettenti nella modulazione della glicemia postprandiale; tuttavia, sono stati prodotti pochi dati per studiare il loro impatto sull'α-amilasi e sulla dipeptidil peptidasi-IV (DPP-IV).
Dopo una caratterizzazione preliminare dell'AOA, sono state selezionate le matrici più promettenti. A tali matrici è stato applicato il test di attività inibitoria della DPP-IV, eseguito utilizzando il DPP-IV inhibitor screening kit (MAK203): 50 μL di soluzione enzimatica e 25 μL di soluzione campione sono stati premiscelati e incubati a 37°C per 10 min; quindi, sono stati aggiunti 25 μL di substrato DPP-IV. La fluorescenza (λex=360 nm, λem=460 nm) è stata misurata una volta ogni min fino a 60 min. L'efficacia degli inibitori del test è stata confrontata con l'inibitore DPP4 (sitagliptin) fornito come controllo e, per rimuovere l'interferenza di fondo, è stata aggiunta la soluzione tampone invece della soluzione enzimatica.
Ciascun campione è stato saggiato in triplicato ed è stata calcolata l'inibizione relativa (in percentuale). Le analisi statistiche sono state eseguite utilizzando IBM SPSS Statistics, versione 27.0.
I risultati hanno mostrato che i sottoprodotti della vinificazione contengono composti fenolici antiossidanti, il che consente di ipotizzare un loro utilizzo come fonte di composti salutistici. Inoltre, i risultati preliminari ottenuti dal saggio di attività inibitoria della DPP-IV hanno mostrato che i campioni selezionati erano attivi nella modulazione della dipeptidil peptidasi-IV, con un potenziale effetto positivo sulla glicemia. Su questa base, le vinacce potrebbero essere utilizzate come ingredienti nella formulazione di prodotti salutistici, promuovendo, parallelamente, l'economia circolare.
Tipologia IRIS:
03 - Contributo in volume
Elenco autori:
C. Bani, P.A. Restani, F. Mercogliano, C.M. DI LORENZO
Link alla scheda completa:
Titolo del libro:
Vitiviniculture and Information Technologies