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  1. Attività

EIMAWA Egyptian-Italian Mission at West Aswan

Progetto
Le attività della missione italo-egiziana EIMAWA, diretta da Patrizia Piacentini e dal Direttore delle Antichità di Assuan, sono iniziate nel 2018. A tutt’oggi sono state geolocalizzate e numerate circa 500 tombe e ne sono state scavate una quarantina. Nel 2023 lo scavo è stato incluso negli Affiliated Archaeological Projects dell’American Society of Overseas Research/ASOR, e nel 2024 è stato annoverato tra le Top10 Discoveries dell’anno dall’Archaeology Magazine (Archaeological Institute of America).
Le sepolture, datate tra il VI-V sec. a.C. e il II-III sec. d.C., presentano differenze tipologiche significative dal punto di vista cronologico, storico e sociale sulla base di localizzazione e struttura. Lo scavo e l’interpretazione di immagini satellitari e dati geofisici hanno permesso di comprendere la logica della loro distribuzione nello spazio che seguiva, almeno all’inizio, una pianificazione precisa. Sul pianoro, lungo uno degli assi viari della necropoli, si segnalano in particolare le tombe ipogeiche AGH026, i cui materiali iscritti e/o dipinti denotano l’alto livello sociale del primo proprietario della tomba e della sua famiglia, e AGH038 e AGH039 che hanno restituito materiali di pregio quali sarcofagi in calcare iscritti e in legno con decorazione dipinta, oltre a frammenti di un ritratto su tavola lignea e di una maschera funeraria in stucco. A valle, è degna di nota AGH032, sormontata da una struttura probabilmente di culto. Nella zona nord-est della concessione si è individuata una decina di terrazzamenti sovrapposti, dove si aprono tombe rupestri contigue precedute da piccola corte delimitata da mattoni crudi. Sono state eseguite analisi antropologiche per formulare diagnosi patologiche e ricostruire il profilo biologico di oltre 200 individui rinvenuti nelle tombe. Di alcuni resti ossei si è effettuata riproduzione 3D tramite scanner portatile. Analisi di imaging medico su alcuni individui mummificati (RX tramite strumento radiologico portatile sul sito e TAC presso l’Ospedale Universitario di Assuan) hanno fornito informazioni significative sulle loro condizioni di salute e cause di morte e sulle pratiche funerarie. Ulteriori analisi chimiche, fisiche, isotopiche e di imaging sono previste nelle prossime missioni. I materiali, tra cui cartonnages, barelle, statuette lignee, ceramica, trovano paralleli in quelli scoperti nelle tombe dell’isola di Hesa o in altre situate, ad es., in necropoli della Bassa Nubia e delle oasi di Dakhla e di Kharga. Il restauro di reperti e strutture è stato in parte effettuato e continuerà nei prossimi anni. Dal 2020 si sta migliorando l’agibilità dell’area, con acqua ed elettricità fatte arrivare sul sito e conseguente parziale illuminazione. Inoltre, le tombe indagate sono state messe in sicurezza e chiuse con porte in ferro. La sistemazione della guardiola e del percorso di accesso hanno prodotto miglioramenti delle condizioni lavorative. Un masterplan per il site management è in realizzazione.
  • Dati Generali
  • Aree Di Ricerca

Dati Generali

Partecipanti

PIACENTINI PATRIZIA   Responsabile scientifico  

Dipartimenti coinvolti

Dipartimento di Studi Letterari, Filologici e Linguistici   Principale  

Tipo

SCAVI - Scavi archeologici

Finanziatore

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MILANO

Periodo di attività

Luglio 21, 2026 - Dicembre 31, 2027

Durata progetto

17 mesi

Aree Di Ricerca

Settori


Settore STAA-01/B - Egittologia e civiltà copta
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