Selezione genomica in apicoltura: l’innovazione in campo guardando al futuro (BEENOMIX 4.0)
ProgettoIl Progetto si propone di produrre una valutazione genomica pilota di una popolazione di api prodotte e selezionate grazie all’attività dei precedenti Progetti Beenomix, dallo stesso GO. Sarà una popolazione sottoposta a controllo funzionale per fenotipi innovativi (diapausa invernale e resistenza a Varroa) e standard (produzione, docilità e resistenza alla sciamatura). Sulle regine di questa popolazione, composta da circa 320 colonie, verrà identificato l’assetto genomico con tecniche che permetteranno di definirne il genotipo senza il sacrificio delle regine stesse. L’assetto genomico sarà dato da alcune decine di migliaia di marcatori genetici (SNP) in grado di coprire l’intero DNA della specie. Questa piccola “popolazione di riferimento” consentirà di definire l’effetto genetico di ogni marcatore sui fenotipi misurati sulle colonie. Gli effetti genetici stimati verranno utilizzati per calcolare un indice genomico sia per le regine con colonie fornite di fenotipo che per altre regine prive di fenotipo.
L’indice genomico costituisce, come avviene per altre specie allevate (segnatamente i bovini da latte), un ottimo strumento per scegliere le DPQ senza fenotipo anticipando di un anno i tempi necessari alla selezione. Affinché un indice genomico sia sufficientemente accurato, sarebbe necessaria una popolazione di riferimento ben più ampia di quella realizzabile nei tempi ammessi dal Progetto.
Tuttavia lo sviluppo sperimentale di questo indice genomico pilota potrà costituire un importante momento di crescita culturale del mondo allevatoriale apistico. Punto focale del Progetto sarà infatti la disseminazione dei risultati, ma soprattutto della logica dell’intero processo. A questo scopo il Progetto, le sue fasi, il suo sviluppo e le sue implicazioni per la selezione, verrà presentato ed illustrato nei convegni nazionali delle principali associazioni apistiche (AISSA, UNAAPI, AAPI, Apimel)
L’indice genomico costituisce, come avviene per altre specie allevate (segnatamente i bovini da latte), un ottimo strumento per scegliere le DPQ senza fenotipo anticipando di un anno i tempi necessari alla selezione. Affinché un indice genomico sia sufficientemente accurato, sarebbe necessaria una popolazione di riferimento ben più ampia di quella realizzabile nei tempi ammessi dal Progetto.
Tuttavia lo sviluppo sperimentale di questo indice genomico pilota potrà costituire un importante momento di crescita culturale del mondo allevatoriale apistico. Punto focale del Progetto sarà infatti la disseminazione dei risultati, ma soprattutto della logica dell’intero processo. A questo scopo il Progetto, le sue fasi, il suo sviluppo e le sue implicazioni per la selezione, verrà presentato ed illustrato nei convegni nazionali delle principali associazioni apistiche (AISSA, UNAAPI, AAPI, Apimel)