Il progetto intende ricostruire il ruolo svolto dalle logiche dell’Illuminismo tedesco nello sviluppo della filosofia tedesca tra il XVIII e l’inizio del XIX secolo, superando la tradizionale rappresentazione della filosofia kantiana come cesura netta nello sviluppo della filosofia tedesca. Benché le dottrine e i manuali logici prekantiani abbiano continuato a esercitare una notevole influenza nell’insegnamento universitario e nella cultura filosofica fino ai primi decenni dell’Ottocento, manca ancora un’indagine sistematica dei modi in cui le loro nozioni furono conservate, trasformate o contestate a cavallo dell’aetas kantiana e oltre di essa.
Particolare attenzione sarà dedicata all’orientamento pratico di tali logiche, concepite non soltanto come teorie formali del ragionamento, ma come discipline rivolte alla direzione del conoscere come attività situata. Il progetto esaminerà pertanto l’integrazione, al loro interno, di elementi psicologici, epistemologici e sociali, tra cui il ricorso alla testimonianza, all’autorità degli esperti e alle pratiche di acquisizione e valutazione delle conoscenze.
La ricerca sarà articolata in quattro ambiti principali: il rapporto tra filosofia, senso comune e pensiero critico; le trasformazioni dei rapporti di fondazione tra psicologia, logica e metafisica; la progressiva separazione tra filosofia e scienze empiriche; la persistenza e la rielaborazione delle concezioni dell’intuizione e della conoscenza intuitiva nel dibattito postkantiano sull’intuizione intellettuale. Attraverso questa analisi, il progetto mostrerà come concetti elaborati nelle logiche settecentesche abbiano continuato a strutturare la filosofia tedesca ben oltre la pubblicazione della Critica della ragion pura.
Particolare attenzione sarà dedicata all’orientamento pratico di tali logiche, concepite non soltanto come teorie formali del ragionamento, ma come discipline rivolte alla direzione del conoscere come attività situata. Il progetto esaminerà pertanto l’integrazione, al loro interno, di elementi psicologici, epistemologici e sociali, tra cui il ricorso alla testimonianza, all’autorità degli esperti e alle pratiche di acquisizione e valutazione delle conoscenze.
La ricerca sarà articolata in quattro ambiti principali: il rapporto tra filosofia, senso comune e pensiero critico; le trasformazioni dei rapporti di fondazione tra psicologia, logica e metafisica; la progressiva separazione tra filosofia e scienze empiriche; la persistenza e la rielaborazione delle concezioni dell’intuizione e della conoscenza intuitiva nel dibattito postkantiano sull’intuizione intellettuale. Attraverso questa analisi, il progetto mostrerà come concetti elaborati nelle logiche settecentesche abbiano continuato a strutturare la filosofia tedesca ben oltre la pubblicazione della Critica della ragion pura.