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  1. Attività

Dalla esposizione in utero alle malformazioni congenite: studio dei meccanismi e delle vie patogenetiche alla base delle malformazioni indotte da acido valproico nel topo.

Progetto
Nella teratologia moderna, lo studio dei meccanismi d’azione e delle vie patogenetiche è essenziale per l’estrapolazione dei dati sperimentali all’uomo. Acido valproico (VPA) è un farmaco usato da più di 50 anni per il controllo dell’epilessia, è in fase sperimentale come antitumorale e noto teratogeno sia nell’uomo che negli animali da esperimento. Nell’uomo, VPA induce malformazioni al sistema nervoso centrale (spina bifida), allo scheletro craniofacciale e al cuore. Negli animali il tipo di malformazione dipende dalla specie, dalla dose e dalla via di somministrazione. Le malformazioni allo scheletro assile sono quelle più comuni, mentre si possono ottenere malformazioni cardiache e al sistema nervoso centrale (esencefalia) solo in topi di particolari ceppi o trattati con alte dosi di VPA. Il meccanismo alla base delle attività antineoplastica e teratogena è diverso da quello responsabile degli effetti farmacologici di VPA e riconducibile ad alterazioni del controllo epigenetico dell’espressione genica. Il nostro gruppo di ricerca ha dimostrato nell’embrione di topo una correlazione tra singolo trattamento intraperitoneale con 400 mg/kg VPA di topi CD1 all’ 8° giorno di gravidanza e una cascata di eventi: inibizione delle istone deacetilasi embrionali- iperacetilazione istonica a livello delle strutture assili embrionali (somiti)- apoptosi ai somiti- malformazioni ai somiti negli embrioni e allo scheletro assile nei feti. Visto che l’esencefalia è considerata un modello per lo studio della genesi della spina bifida umana, scopo della presente ricerca è 1. individuare la dose in grado di indurre esencefalia nei topi CD1; 2. verificare se e in quali tessuti cefalici VPA induce iperacetilazione istonica (studio del meccanismo correlato ad esencefalia); 3. verificare se e in quali tessuti cefalici c’è apoptosi (studio della via patogenetica correlata ad esencefalia); 4. studiare il coinvolgimento di ossido d’azoto (NO), recentemente correlato agli effetti antitumorali di VPA e considerato segnale antiapoptotico. . Femmine gravide di topo verranno trattate al giorno 8 post coitum con VPA 400-600-800 mg/kg peso corporeo per via intraperitoneale o soluzione fisiologica (controllo). Gli embrioni, espiantati dopo 1-8-16-24-48 ore dal trattamento, verranno esaminati e suddivisi ad random in gruppi per visualizzare le cellule apoptotiche o, tramite Western blot o tecniche di immunoistochimica, per evidenziare iperacetilazione istonica, dosare la produzione di NO e valutare i livelli di proteine nitrate e nitrosilate. I feti saranno esaminati a termine di gestazione (18° giorno post coitum) per evidenziare malformazioni esterne, viscerali e scheletriche.
  • Academic Signature
  • Dati Generali

Academic Signature

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Academic Signature (8)

Congenital Abnormalities
Congenital, Hereditary, and Neonatal Diseases and Abnormalities
Histone Deacetylase Inhibitors
Enzyme Inhibitors
Somites
Mesoderm
Nitric Oxide
Nitrogen Oxides
Teratogenesis
Pathologic Processes
Valproic Acid
Pentanoic Acids
Nitric Oxide
Reactive Nitrogen Species
Apoptosis
Regulated Cell Death

Dati Generali

Partecipanti (2)

CAPPELLETTI GRAZIELLA   Partecipante  
MENEGOLA ELENA   Partecipante  

Tipo

PUR90 - PUR 90%

Periodo di attività

Ottobre 6, 2009 -
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