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  1. Attività

Valutazione del profilo in acidi grassi del sangue intero in soggetti con patologia epatica avanzata: premessa per studi di supplementazione.

Progetto
Introduzione
Il fegato svolge un ruolo centrale nella regolazione del metabolismo lipidico; questo include la formazione di acidi grassi poliinsaturi a lunga catena (LC-PUFA, long chain polyunsaturated fatty acids) dai loro precursori acidi grassi essenziali (EFA, essential fatty acids).
Acidi grassi ed epatopatie
Patologie epatiche avanzate sono associate a gravi alterazioni dei processi che regolano il metabolismo e controllano i livelli di colesterolo plasmatico totale, apolipoproteine, fosfolipidi (PL), esteri del colesterolo (CE), e della composizione in acidi grassi (FA) di PL, CE e delle membrane cellulari. In tali patologie la concentrazione di FA monoinsaturi è aumentata, mentre il contenuto in FA saturi e in PUFA, in particolare in acido arachidonico (AA, 20:4 n-6), è ridotto. E' stato infatti dimostrato che vi è un aumento in particolare di 16:1 e 18:1, con una riduzione invece dei rapporti prodotto/precursore per la D6 (18:3/18:2 n-6) e la D5 desaturasi (20:4/20:3 n-6) (enzimi chiave nella sintesi di LC-PUFA) nei lipidi plasmatici di pazienti cirrotici.
Inoltre Cabre et al. (1992) hanno osservato, in pazienti cirrotici (con o senza encefalopatia epatica), livelli plasmatici di PUFA n-6 ridotti rispetto ai controlli, e in pazienti con encefalopatia epatica cronica, che riflette un danno epatico grave, i più bassi livelli di AA e DHA (acido docosaesaenoico, 22:6 n-3) plasmatici, in confronto sia con soggetti controllo, sia con pazienti con patologia epatica senza encefalopatia.
Marra et al. (1998), al contrario, hanno osservato un aumento significativo della concentrazione plasmatica di 22-24 C PUFA (22:4 n-6, 22:5 n-6, 22:5 n-3 e 24:1), e specialmente dei prodotti di elongazione di AA ed EPA (acido eicosapentaenoico, 20:5 n-3) e, sorprendentemente, nessuna diminuzione dei livelli di AA.
E' stato ipotizzato che, a causa del danno epatico, ci sia un difetto nella sintesi di LC-PUFA a partire dai loro precursori a 18 C, processo che avviene normalmente nel fegato. Inoltre, una ridotta assunzione di EFA, nell'ambito di un inadeguato apporto alimentare, è stato considerato uno dei principali fattori responsabili dei ridotti livelli di AA ed EPA osservati in pazienti con patologia epatica terminale (ESLD, end-stage liver disease). E' stato dimostrato che pazienti con ESLD presentano livelli plasmatici molto ridotti di AA, EPA e DHA nei lipidi totali di plasma, trigliceridi, CE e PL.
Scopo del progetto
Poichè i dati presenti in letteratura sono scarsi ed in alcuni casi contrastanti, il progetto si propone di valutare, in pazienti con patologia epatica avanzata, la composizione in FA del sangue intero - che rispecchia il profilo lipidico di plasma e cellule circolanti (RBC) - anziché nel solo plasma o nelle singole frazioni lipidiche. Le informazioni ottenute potranno permettere la formulazione di strategie per correggere gli alterati livelli di LC-PUFA mediante supplementazioni adeguate.

  • Dati Generali

Dati Generali

Tipo

PUR20062008 - PUR 2006-2008

Periodo di attività

Maggio 8, 2008 -
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