Modulazione dell¿espressione dei recettori del glutammato dopo lesione acuta del midollo spinale.
Progetto La risposta ad un danno al midollo spinale si attua in due fasi distinte. La prima fase, il cosiddetto danno primario, é rappresentato dal trauma meccanico subito. La seconda fase, chiamato danno secondario, é il danno tissutale post-traumatico. I deficit neurologici relativi al danno secondario si verificano entro pochi minuti dal danno stesso e possono continuare per giorni, settimane o più ancora. Per sviluppare una valida terapia é necessario identificare le vie di trasduzione del segnale che risultano alterate immediatamente dopo la lesione. Un danno al SNC provoca una reazione gliale, che conduce alla formazione della cosiddetta cicatrice gliale: in tale ambiente la rigenerazione degli assoni lesionati é inibita. La conseguenza di ciò é che dopo il periodo iniziale caratterizzato dal danno e da morte cellulare, ogni forma di terapia dovrà confrontarsi con un ambiente caratterizzato dalla cicatrice gliale. Fra i vari eventi che succedono immediatamente dopo la lesione, l¿aumento del rilascio del neurotrasmettitore eccitatorio glutammato è considerato negativo per la cellula. Per questo motivo, abbiamo deciso di investigare l¿espressione di alcuni recettori del glutammato, in particolare i recettori NMDA, AMPA e Kainato che a diverso titolo potrebbero essere coinvolti nella mediazione ed, eventualmente, perpetuazione, del danno midollare. Per attuare il nostro scopo effettueremo la lesione a livello delle vertebre toraciche T9 e T10 e, dopo aver sacrificato l'animale, analizzaremo l¿espressione dei recettori glutammatergici in diverse zone del midollo lesionato, come l¿epicentro della lesione, e le aree rostrali e caudali rispetto al sito di lesion, a diversi tempi e precisamente 3 giorni e 1 settimana dopo la lesione, al fine di valutare eventuali cambiamenti che persistono nel tempo. Dopo aver esaminato l¿espressione dei recettori del glutammato analizzeremo l¿editing dei recettori AMPA e kainato, cioè quel processo in base al quale si possono creare delle proteine funzionalmente distinte in seguito alla deaminazione selettiva dell¿adenosina ad inosina nel premRNA.
Questa ulteriore analisi dovrebbe darci importanti informazioni funzionali sullo stato della trasmissione glutammatergica dopo la lesione. Globalmente, il nostro approccio sperimentale dovrebbere permetterci di approfondire il ruolo della trasmissione glutammatergica a livello del midollo lesionato nella speranza di poter in futuro trovare molecole che, attraverso la sua regolazione, permettano un miglioramento funzionale nel paziente mieloleso.