Peptidi della subunità alfa¿ della globulina 7S della soja nella regolazione dell¿omeostasi lipidica
ProgettoPremessa: Dati sperimentali condotti in vivo ed ex vivo e studi clinici su pazienti ipercolesterolemici confermano l¿attività ipolipidemica delle proteine della soja. Occorre ricordare che l¿effetto ipocolesterolemico delle proteine della soja è tanto più marcato quanto più elevati sono i livelli di colesterolo di base. Il meccanismo responsabile di tale riduzione è l¿attivazione del recettore delle lipoproteine a bassa densità (LDL). Recentemente è stato dimostrato, sia in cellule di epatoma umano (HepG2) che nel ratto a dieta ipercolesterolemica, che la subunità alfa¿ della globulina 7S della soja, una delle principali proteine di riserva di questa leguminosa, è in grado di attivare il recettore LDL (R-LDL); le altre due subunità, alfa e beta, della globulina 7S non presentano tale attività. Tuttavia, poiché il peso molecolare della subunità alfa¿ è di 71kDa, è improbabile che essa possa essere assorbita a livello dell¿enterocita come tale. La nostra ipotesi è che peptidi con differente peso molecolare possano essere prodotti per azione degli enzimi gastrici/intestinali ed essere assorbiti a livello sistemico evocando la risposta di attivazione del R-LDL. Mentre, infatti, fino a pochi anni orsono si riteneva che solo peptidi costituiti da due-tre amino acidi potessero essere assorbiti, le conoscenze attuali confermano che anche peptidi con un peso molecolare maggiore possano essere captate, attraverso differenti meccanismi, dall'enterocita. Inoltre, poiché la subunità alfa¿ differisce dalla subunità alfa per una particolare sequenza aminoacidica l¿attività di ricerca sarà indirizzata all¿identificazione dei frammenti di alfa¿ responsabili dell¿attivazione del recettore LDL e del meccanismo molecolare alla base di tale attività.
Descrizione ed obiettivo della ricerca: Per identificare i peptidi potenzialmente attivi sul R-LDL saranno saranno attuate due strategie. La prima prevede la sintesi chimica di peptidi di potenziale interesse farmacologico considerando le differenze di sequenza aminoacidica tra le subunità alfa¿ e alfa della globulina 7S; la seconda, l¿utilizzo di polipeptidi derivanti dalla subunità alfa¿ prodotti in vitro per via enzimatica. Per valutare la potenziale attività di modulazione del R-LDL da parte dei peptidi sintetizzati o biologicamente prodotti saranno utilizzate cellule HepG2 esposte per tempi differenti ai composti di interesse.
La finalità di queste ricerche è rivolta a:
-individuare specifiche sequenze aminoacidiche responsabili della modulazione del R-LDL;
-valutare attraverso tecniche di biologia molecolare o di imaging il destino metabolico dei peptidi di interesse nonchè il meccanismo d¿azione responsabile dell¿attivazione del R-LDL;
-sviluppare peptidi farmacologicamente attivi;
-selezionare semi ad alto valore biofunzionale, utilizzabili nella formulazione di prodotti alimentari rivolti a consumatori con alterazioni del metabolismo lipidico/glucidico.
Descrizione ed obiettivo della ricerca: Per identificare i peptidi potenzialmente attivi sul R-LDL saranno saranno attuate due strategie. La prima prevede la sintesi chimica di peptidi di potenziale interesse farmacologico considerando le differenze di sequenza aminoacidica tra le subunità alfa¿ e alfa della globulina 7S; la seconda, l¿utilizzo di polipeptidi derivanti dalla subunità alfa¿ prodotti in vitro per via enzimatica. Per valutare la potenziale attività di modulazione del R-LDL da parte dei peptidi sintetizzati o biologicamente prodotti saranno utilizzate cellule HepG2 esposte per tempi differenti ai composti di interesse.
La finalità di queste ricerche è rivolta a:
-individuare specifiche sequenze aminoacidiche responsabili della modulazione del R-LDL;
-valutare attraverso tecniche di biologia molecolare o di imaging il destino metabolico dei peptidi di interesse nonchè il meccanismo d¿azione responsabile dell¿attivazione del R-LDL;
-sviluppare peptidi farmacologicamente attivi;
-selezionare semi ad alto valore biofunzionale, utilizzabili nella formulazione di prodotti alimentari rivolti a consumatori con alterazioni del metabolismo lipidico/glucidico.