Oggetto della ricerca è l'analisi delle recenti riforme normative, intervenute negli ultimi anni, che hanno interessato il nostro codice di rito.
Verrà analizzato, nelle sue linee essenziali, il D.lgs. n. 231/2001, che ha introdotto nel nostro sistema la responsabilità ammministrativa degli enti, rompendo una tradizione secolare che considerava la persona fisica quale unico destinatario della sanzione punitiva, in omaggio all'antico brocardo latino "societas delinquere non potest".
Sarà, inoltre, dedicata particolare attenzione alle recenti disposizioni concernenti l'istituto della prescrizione, introdotte con la L. n. 251/2005, e la disciplina dell'inappellabilità delle sentenze di proscioglimento, introdotta con la L. n. 46/2006.
Infine, sarà preso in considerazione il progetto di nuovo codice di procedura penale, presentato nella passata legislatura e non ancora approvato.
Verrà analizzato, nelle sue linee essenziali, il D.lgs. n. 231/2001, che ha introdotto nel nostro sistema la responsabilità ammministrativa degli enti, rompendo una tradizione secolare che considerava la persona fisica quale unico destinatario della sanzione punitiva, in omaggio all'antico brocardo latino "societas delinquere non potest".
Sarà, inoltre, dedicata particolare attenzione alle recenti disposizioni concernenti l'istituto della prescrizione, introdotte con la L. n. 251/2005, e la disciplina dell'inappellabilità delle sentenze di proscioglimento, introdotta con la L. n. 46/2006.
Infine, sarà preso in considerazione il progetto di nuovo codice di procedura penale, presentato nella passata legislatura e non ancora approvato.