Il trattamento delle lesioni aterosclerotiche dell'arteria femorale superficiale mediante angioplastica è gravato da una elevata incidenza di recidive principalmente attribuibili a restenosi da iperplasia miointimale. L'applicazione di stent non sembra prevenire tale evenienza mentre l'utilizzo di stent a rilascio di farmaci non ha dato conferme definitive. Una strada percorribile ma non adeguatamente sperimentata consiste nell'inibizione della proliferazione miointimale con un processo locale di raffreddamento durante la fase di insulto endoteliale (dilatazione con catetere a palloncino). La crioangioplastica consiste nell'insufflazione di cateteri a palloncino con gas refrigeranti; il sistema, già commercializzato, è in fase di validazione clinica. La ricerca si propone di valutare su 20 pazienti consecutivi l'effetto della crioangioplastica in termini di pervietà anatomica delle arterie femorali superficiali trattate. I risultati saranno valutati a 6 e 12 mesi con ecocolorDoppler ed eventualmente con angiografia. Il gruppo di confronto sarà costituito da pazienti con caratteristiche analoghe trattati con tecnica standard.