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  1. Pubblicazioni

ARTE SACRA IN ITALIA: LA SCUOLA BEATO ANGELICO DI MILANO (1921-1950)

Tesi di Dottorato
Data di Pubblicazione:
2021
Citazione:
ARTE SACRA IN ITALIA: LA SCUOLA BEATO ANGELICO DI MILANO (1921-1950) / M. Cavenago ; tutor: P. Rusconi ; coordinatore: P. Piacentini. Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali, 2021 Apr 15. 33. ciclo, Anno Accademico 2020.
Abstract:
Nell’ottobre del 1921 a Milano nacque la Scuola Superiore di Arte Cristiana Beato Angelico. Responsabili dell’iniziativa: don Giuseppe Polvara, l’architetto Angelo Banfi, il pittore Vanni Rossi, affiancati dallo scultore Franco Lombardi, dai sacerdoti Adriano e Domenico Bernareggi, dall’ingegner Giovanni Dedè, dal professor Giovanni Mamone e dall’avvocato Carlo Antonio Vianello. Gli allievi del primo anno scolastico furono nove, due dei quali (gli architetti don Giacomo Bettoli e Fortunato De Angeli) destinati a restare per lunghi anni nella Scuola come docenti: così avvenne anche col pittore Ernesto Bergagna, iscrittosi l’anno seguente. A partire da quell’avvenimento il contesto italiano dell’arte sacra poté contare su un elemento di indiscutibile novità, destinato nel giro di pochi anni a una rapida, diffusa e pervicace affermazione nella Penisola. La fondazione della Scuola Beato Angelico mise un punto fermo nell’annoso dibattito sul generale declino dell’arte sacra che andava in scena da lungo tempo in Italia così come nei principali Paesi europei. La formula ideata da don Polvara metteva a sistema le proprie esperienze personali, artistiche e professionali con la conoscenza del contesto internazionale, di alcuni modelli esemplari e il confronto con gruppi e singole figure (artisti, critici, uomini di Chiesa) animate dal comune desiderio di contribuire alla rinascita dell’arte sacra. A cento anni dalla sua nascita – e a settanta dalla scomparsa del suo fondatore – la Scuola Beato Angelico (coi laboratori di Architettura, Cesello, Ricamo, Pittura e Restauro) prosegue tuttora nel compito di servire la Chiesa attraverso la realizzazione di arredi e paramenti sacri contraddistinti da una particolare cura dell’aspetto artistico e liturgico, oggetto di ripetute attestazioni di merito e riconoscimenti in ambito ecclesiastico. Ciò che invece finora manca all’appello è un organico tentativo di ricostruzione delle vicende storiche che hanno segnato la genesi e gli sviluppi di questa singolare realtà artistica e religiosa. Scopo di questa tesi è quindi la restituzione di un profilo il più possibile dettagliato e ragionato della storia della Scuola Beato Angelico, tale da riportare questa vicenda al centro di una situazione storica e di un contesto culturale complesso, attraverso una prospettiva di lavoro originale condotta sul filo delle puntualizzazioni e delle riscoperte. Stante il carattere “pionieristico” di questa ricerca, la vastità dei materiali e delle fonti a disposizione e la conseguente necessità di assegnare un taglio cronologico riconoscibile al lavoro si è optato per circoscrivere l’indagine ai decenni compresi tra il 1921 e il 1950, ovvero tra la fondazione della Beato Angelico e la scomparsa di Giuseppe Polvara. Come si vedrà, il termine iniziale viene in un certo senso anticipato dall’esigenza di tratteggiare al meglio gli antefatti e il contesto da cui trae origine la Scuola (tra la fine del XIX e i primi decenni del XX secolo). L’anno assunto a conclusione della ricerca, invece, è parso una scelta quasi obbligata, coincidente col primo avvicendamento alla direzione della Beato Angelico oltre che dalla volontà di escludere dal discorso quanto andò avviandosi negli anni Cinquanta e Sessanta, ossia una nuova e diversa stagione nel campo dell’arte sacra (destinata, tra l’altro, a passare attraverso lo snodo rappresentato dal Concilio Vaticano II e dall’azione di S. Paolo VI), peraltro assai indagata dagli studi storico-artistici. Ciò che ha reso possibile la stesura di questa tesi è il fatto che essa si appoggi, in buona parte, su materiali archivistici inediti o, quantomeno, mai esaminati prima d’ora in modo strutturato. L’accesso ai materiali d’arc
Tipologia IRIS:
Tesi di dottorato
Keywords:
Arte sacra; Scuola Beato Angelico; Milano; Giuseppe Polvara; Società degli Amici dell'Arte Cristiana; Arte cristiana; Celso Costantini; Adriano Bernareggi; Giacomo Bettoli; Fortunato De Angeli; Mario Tantardini; Vanni Rossi; Ernesto Bergagna; Antonio Martinotti; Beppe Rossi; Piero Clerici; Eva Tea; Architettura; Pittura; Mosaico; Vetrata; Scultura; Cesello; Oreficeria; Paramenti sacri; Arredi sacri; Immagini sacre; Opera Beato Angelico; Opera modelle; Opera Assistenza spirituale agli artisti; Theatrica; L'Amico dell'Arte Cristiana; Marta e Maria; Scuola di Beuron; Stile Saint-Sulpice; Gruppo di San Luca e San Maurizio; Alexandre Cingria; Maurice Denis; Ateliers d'Art Sacré; Movimento liturgico; Ildefonso Schuster; Francesco Margotti; Famiglia religiosa Beato Angelico; Vaticano; Domus Dei; Razionalismo; Divisionismo; Mostre d'arte sacra
Elenco autori:
M. Cavenago
Link alla scheda completa:
https://air.unimi.it/handle/2434/829725
Link al Full Text:
https://air.unimi.it/retrieve/handle/2434/829725/1752836/phd_unimi_R11912.pdf
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