Data di Pubblicazione:
2015
Citazione:
L'estetica fenomenologica di Dino Formaggio / E. Franzini. - In: EIKASIA. - ISSN 1885-5679. - 62:(2015 Feb), pp. 119-132.
Abstract:
L’intenzione del presente articolo è di introdurre il lettore ad alcuni aspetti
centrali della personalitá e dell’opera di Dino Formaggio. La sua formazione nella conosciuta Scuola di Milano, lo porta ben presto ad avvicinarsi all’estetica e in modo particolare a porre le basi di un’estetica
fenomenologica. Tra i vari concetti sviluppati da quest’autore, ce n’é sopratutto
uno, quello di “idea di artisticitá” che Formaggio introduce nello sforzo costante di poter comprendere come coniugare fenomenologia ed estetica, come cioè applicare il metodo fenomenologico agli orizzonti tradizionali dell’estetica, facendo in ciò agire, se non la lettera filologicamente interpretata, lo spirito del suo maestro, Antonio Banfi. Per altri versi, la sua opera
introduce anche un’originale interpretazione del concetto di corpo, che
non è entità “scientifica”, e neppure “teorica”, bensí, in modo differente
dall’interpretazione di Merleau-Ponty, un “corpo al lavoro”, che va descritto nelle sue prassi concrete, nella fenomenologia del suo esperire, in quelle in cui davvero abita il comune e condiviso spazio del suo mondo.
Secondo questa interpretazione allora, Formaggio ci propone un cuerpo che lavora
sul piano di un’arte che è né frutto del genio né stilema retorico, bensì “tecnica”, cioè capacità di interpretare lo spazio e di plasmare mondi possibili.
Tipologia IRIS:
01 - Articolo su periodico
Keywords:
Dino Formaggio; phenomenological aesthetics; art; technique; body
Elenco autori:
E. Franzini
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