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  1. Pubblicazioni

IL PRINCIPIO RIEDUCATIVO DELLA PENA E LA DIGNITÀ DEL DETENUTO: PRIME RISPOSTE TRA CORTE COSTITUZIONALE E CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO

Articolo
Data di Pubblicazione:
2014
Citazione:
IL PRINCIPIO RIEDUCATIVO DELLA PENA E LA DIGNITÀ DEL DETENUTO: PRIME RISPOSTE TRA CORTE COSTITUZIONALE E CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO / C. Nardocci. - In: RIVISTA AIC. - ISSN 2039-8298. - (2014 Mar).
Abstract:
Mai come in questi ultimi anni, l’attenzione, almeno a livello mediatico, nei confronti del fenomeno del sovraffollamento degli istituti penitenziari è venuta progressivamente crescendo d’intensità sino a saldarsi, ricevendo così una conferma della gravità delle condizioni detentive con la pronuncia della Corte europea dei diritti dell’uomo sul caso Torreggiani e altri c. Italia che, nel gennaio del 2013, ha condannato l’Italia per i trattamenti inumani e degradanti a cui è assoggettata la popolazione carceraria, in violazione dell’art. 3 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. L’intervento del Giudice costituzionale che, con sentenza n. 279 del 2013, ha dichiarato l’inammissibilità della questione di legittimità costituzionale della norma sul rinvio facoltativo dell’esecuzione della pena (art. 147, comma 1, n. 2, c.p.) offre numerosi spunti e s’inserisce nell’ambito di un dibattito che guarda, da un lato, al ruolo della Corte costituzionale nel suo rapporto con il livello sovranazionale di tutela dei diritti umani e, dall’altro, ai limiti ai suoi poteri manipolativi, in questo caso di tipo additivo, in costanza di una persistente lesione di diritti costituzionali (e convenzionali) fondamentali della persona. Lo scritto, dopo aver ricostruito l’oggetto della questione di legittimità costituzionale portata dinanzi al Giudice costituzionale (par. 1), analizza questi due aspetti, interrogandosi, in primo luogo, sulle possibili ricadute delle sentenze di condanna pilota della Corte europea dei diritti dell’uomo sulla giurisprudenza della Corte costituzionale (par. 2.1.) e, in secondo luogo, soffermandosi sul ragionamento del Giudice costituzionale intorno all’(in)idoneità dello strumento individuato dai giudici remittenti rispetto alla finalità di ridurre l’incidenza del problema del sovraffollamento degli istituti di pena sulla tenuta costituzionale dei diritti fondamentali del detenuto (par. 3).
Tipologia IRIS:
01 - Articolo su periodico
Elenco autori:
C. Nardocci
Autori di Ateneo:
NARDOCCI COSTANZA ( autore )
Link alla scheda completa:
https://air.unimi.it/handle/2434/233114
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