La prestazione previdenziale è una forma di retribuzione differita? La parola alla Corte di Giustizia
Articolo
Data di Pubblicazione:
2025
Citazione:
La prestazione previdenziale è una forma di retribuzione differita? La parola alla Corte di Giustizia / S. Roccisano. - In: GIURISPRUDENZA ITALIANA. - ISSN 2240-2411. - 10(2025), pp. 2108-2112.
Abstract:
L’ordinanza del Tribunale di Napoli 31 marzo 2025 opera un rinvio alla corte di Giustizia volto a verificare la compatibilita` con il
diritto unionale di un’interpretazione che qualifica la prestazione previdenziale come forma di retribuzione differita. Tale rinvio e`
funzionale all’applicazione al termine per il versamento dei contributi previdenziali dell’elaborazione giurisprudenziale in materia
di decorrenza della prescrizione per impedirne la maturazione in costanza di rapporto; cio` garantirebbe, nella prospettazione del
Tribunale, una piu` efficace tutela al lavoratore, anche in base a quanto stabilito dal combinato disposto degli artt. 2 e 8 della Dir.
91/533/CEE (oggi Dir. UE 2019/1152). L’ordinanza prende, infatti, l’abbrivio dalla constatazione che gli orientamenti giurispru-
denziali sull’art. 2116 c.c. recentemente consolidatisi, che negano il dispiegarsi dell’effettivita` del principio di automaticita` delle
prestazioni, non consentano un’adeguata tutela dell’integrita` della posizione previdenziale del lavoro, risolvendosi in un pregiudizio.
diritto unionale di un’interpretazione che qualifica la prestazione previdenziale come forma di retribuzione differita. Tale rinvio e`
funzionale all’applicazione al termine per il versamento dei contributi previdenziali dell’elaborazione giurisprudenziale in materia
di decorrenza della prescrizione per impedirne la maturazione in costanza di rapporto; cio` garantirebbe, nella prospettazione del
Tribunale, una piu` efficace tutela al lavoratore, anche in base a quanto stabilito dal combinato disposto degli artt. 2 e 8 della Dir.
91/533/CEE (oggi Dir. UE 2019/1152). L’ordinanza prende, infatti, l’abbrivio dalla constatazione che gli orientamenti giurispru-
denziali sull’art. 2116 c.c. recentemente consolidatisi, che negano il dispiegarsi dell’effettivita` del principio di automaticita` delle
prestazioni, non consentano un’adeguata tutela dell’integrita` della posizione previdenziale del lavoro, risolvendosi in un pregiudizio.
Tipologia IRIS:
01 - Articolo su periodico
Elenco autori:
S. Roccisano
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