Laboratorio di Etica Pubblica ("Etica della memoria. Ricordare per comprendere" - presso la Casa di Reclusione di Milano Opera
Public Engagement Il laboratorio “Etica della memoria. Ricordare per comprendere?” propone una riflessione sulla memoria intesa non come semplice archivio del passato, ma come processo dinamico e selettivo che contribuisce a costruire identità individuali e collettive. L’etica della memoria implica interrogarsi su cosa ricordiamo, come lo facciamo e quali responsabilità abbiamo verso il passato.
Il percorso si articola attorno a tre questioni principali: l’esistenza di un’etica della memoria e i meccanismi attraverso cui società e istituzioni selezionano ciò che viene ricordato; la responsabilità nei confronti delle memorie traumatiche, con attenzione al ruolo della testimonianza, al rischio di oblio o banalizzazione e al tema della “riparazione”; infine, il rapporto tra memoria, presente e futuro, esplorando il ruolo di oblio e perdono, la possibilità di una memoria condivisa e il valore del ricordo come strumento di cittadinanza e prevenzione dei conflitti. Centrale è anche la figura del “testimone morale”, che restituisce voce a chi non può più parlare.
Il laboratorio adotta un approccio basato su esempi concreti (Margalit), utilizzando casi storici, opere artistiche e testimonianze per stimolare il confronto. Attraverso attività partecipative e momenti di discussione, si mira a comprendere la memoria come pratica etica e politica capace di influenzare la consapevolezza individuale e la responsabilità collettiva.
Inserito nel contesto del progetto dell’Università degli Studi di Milano rivolto alle persone detenute, il laboratorio (20 ore, 3 CFU) si svolge nella struttura carceraria di Opera, coinvolgendo studenti universitari e persone ristrette. L’iniziativa rientra in un impegno più ampio dell’Ateneo per garantire il diritto allo studio in carcere, offrendo percorsi formativi, tutoraggio, accesso alle biblioteche e possibilità di sostenere esami all’interno delle strutture.
Dal punto di vista formativo, il laboratorio consente di acquisire strumenti per comprendere il ruolo della memoria nella costruzione dell’identità, riconoscere i processi sociali di selezione delle memorie e analizzare le implicazioni etiche delle memorie traumatiche. Favorisce inoltre lo sviluppo di un atteggiamento critico verso narrazioni semplificate o distorte del passato e la capacità di collegare esperienze, racconti e testimonianze alla memoria collettiva.
Particolare attenzione è rivolta alla dimensione personale e sociale dell’apprendimento.
Sede dell’iniziativa:
Casa di Reclusione Milano Opera
Periodo di svolgimento dell’iniziativa:
Gennaio 7, 2025 - Marzo 31, 2025