ViaggIAccademici è uno spettacolo creato con vari tipi di intelligenza artificiale. Il tema è l’ingresso di questa nuova tecnologia nell’università. Il protagonista è uno studente sui generis: dopo un percorso da universitario medio, è ora in cerca di un professore con cui collaborare alla stesura della tesi. Ma subisce una trasformazione: prende infatti a comportarsi come una superba e onnisciente AI, anzi diventa di fatto un'AI in forma umana. Lo studente si aggira per gli uffici dei docenti delle più diverse discipline, proponendosi a ciascuno come laureando. L’esito dei colloqui è quasi sempre negativo: lo studente crea grandi aspettative circa il proprio sapere, che però viene ridimensionato dai professori. Più raramente le cose vanno meglio: dallo studente emergono anche spunti potenzialmente creativi.
Il materiale sottoposto all’IA per la realizzazione della drammaturgia è derivato dai colloqui tenuti dai responsabili del progetto con studiose e studiosi della Statale appartenenti a diversi settori disciplinari. Il tema di questi incontri è stato l’IA e i suoi impieghi nell’ambito della ricerca e dell’insegnamento: sono così emerse le conoscenze, i dubbi, i timori, le aspettative di questi colleghi, che nel corso dell’intervista sono stati anche chiamati a intrattenere una libera interazione con ChatGPT.
Le trascrizioni dei dialoghi sono state sottoposte all’IA affinché ricavasse da ciascuno una scena teatrale. Anche il filo narrativo della drammaturgia, così come la scelta e l’ordinamento delle scene, sono il risultato di una collaborazione con l’IA.
Sono poi intervenuti un artista visivo e un musicista, che hanno interagito con l’intelligenza artificiale per produrre le scenografie e le musiche. Le prime disegnano gli ambienti attraversati dallo studente: sono ricchi di incongruenze (“allucinazioni”), che per l’artista rappresentano una delle possibilità creative di questa tecnologia. Anche le musiche sono costruite attorno al tema della deformazione: iniziano in modo coerente e apparentemente “normale”, ma piano piano si fanno strada delle dissonanze e degli errori che inquietano lo spettatore, suggerendo che qualcosa non quadra (che il protagonista non è umano). Lo spettacolo diviene un'interrogazione sull'intelligenza artificiale che è anche un'interrogazione sul nostro rapporto con il sapere.
Sede dell’iniziativa:
Teatro degli Angeli
Periodo di svolgimento dell’iniziativa:
Maggio 8, 2025