Lo spazio VR di Concorto, realizzato in collaborazione con il gruppo di ricerca AN-ICON dell’Università Statale di Milano, quest’anno ospita Ito Meikyū, opera immersiva dell’artista Boris Labbé, già a Concorto nel 2018 con lo sperimentale La chute.
L’esperienza riflette sulla (ri)mediazione della cultura giapponese, al contempo sfidando le “regole” della realtà virtuale. Ito Meikyū, che letteralmente significa “labirinto di fili”, non mira a “teletrasportare” l’utente in un’altra dimensione, immaginifica e lontana, ma lo mette intuitivamente a contatto con tre topoi della cultura giapponese: la tecnica del fukinuki yatai, una forma unica di sezione architettonica che permette di attraversare con lo sguardo le strutture degli edifici, e due testi classici del periodo Heian, Il racconto di Genji e le Note del guanciale. Con questa opera, Labbé forza i limiti del linguaggio della VR, lavorando su alcuni dei desideri che stanno alla base di questo medium: la capacità di sintonizzarsi con l’interiorità altrui, la possibilità di generare altri mondi che si dispiegano davanti ai nostri occhi e la libertà di muoversi all’interno di uno spazio che può assomigliare tanto a un labirinto claustrofobico, quanto a una mappa infinita aperta all’esplorazione.
Sede dell’iniziativa:
Circolo Arci Rathaus, Via Giordani 4, Piacenza
Periodo di svolgimento dell’iniziativa:
Agosto 18, 2025 - Agosto 23, 2025