Class action: l'azione in giudizio del sindacato verso un cambio di paradigma = Class action: union’s legal action towards a paradigm shift
Articolo
Data di Pubblicazione:
2023
Citazione:
Class action: l'azione in giudizio del sindacato verso un cambio di paradigma = Class action: union’s legal action towards a paradigm shift / O. Razzolini. - In: RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL LAVORO. - ISSN 0393-2494. - 42:1(2023), pp. 111-149.
Abstract:
Il contributo esamina l’evoluzione dell’azione in giudizio del sindacato e del suo
paradigma di riferimento. In particolare, soppresso l’ordinamento corporativo, l’azione in giudizio del
sindacato è stata incardinata nell’art. 2907, co. 1 c.c. e letto alla luce del principio della coincidenza tra
titolarità del diritto e titolarità dell’azione. Il concetto di interesse collettivo non ha giocato un ruolo particolare
nelle principali elaborazioni teoriche a differenza di quanto avvenuto nel diritto del lavoro sostanziale e nel
diritto amministrativo. Se la repressione della condotta antisindacale conferma il paradigma classico di
riferimento, la discriminazione collettiva e, più di recente, l’inibitoria collettiva ne rappresentano un
mutamento attribuendo al sindacato il diritto di agire iure proprio a tutela di interessi e diritti riferibili ai
lavoratori. Più complessa è l’azione di classe risarcitoria. Le potenzialità e i limiti di questi nuovi strumenti
processuali, con particolare riferimento alla legittimazione ad agire dei soggetti collettivi (allo stato subordinata
al requisito dell’iscrizione in un apposito elenco), al rito sommario e al significato di “omogeneità” dei
diritti e degli interessi, sono esaminati anche alla luce della recente ordinanza del Tribunale di Milano
pronunciata il 13 ottobre 2022.
paradigma di riferimento. In particolare, soppresso l’ordinamento corporativo, l’azione in giudizio del
sindacato è stata incardinata nell’art. 2907, co. 1 c.c. e letto alla luce del principio della coincidenza tra
titolarità del diritto e titolarità dell’azione. Il concetto di interesse collettivo non ha giocato un ruolo particolare
nelle principali elaborazioni teoriche a differenza di quanto avvenuto nel diritto del lavoro sostanziale e nel
diritto amministrativo. Se la repressione della condotta antisindacale conferma il paradigma classico di
riferimento, la discriminazione collettiva e, più di recente, l’inibitoria collettiva ne rappresentano un
mutamento attribuendo al sindacato il diritto di agire iure proprio a tutela di interessi e diritti riferibili ai
lavoratori. Più complessa è l’azione di classe risarcitoria. Le potenzialità e i limiti di questi nuovi strumenti
processuali, con particolare riferimento alla legittimazione ad agire dei soggetti collettivi (allo stato subordinata
al requisito dell’iscrizione in un apposito elenco), al rito sommario e al significato di “omogeneità” dei
diritti e degli interessi, sono esaminati anche alla luce della recente ordinanza del Tribunale di Milano
pronunciata il 13 ottobre 2022.
Tipologia IRIS:
01 - Articolo su periodico
Elenco autori:
O. Razzolini
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