RENAT. Reclaiming Nature. The Leibniz–Sturm Controversy and the Reconfiguration of Natural Laws, Force, and Agency in Early Modern Thought
ProgettoQuesto progetto riconsidera la teoria leibniziana della natura alla luce del De ipsa natura (1698) e della controversia, in gran parte trascurata, con Johann Christoph Sturm. Il progetto colloca questo dibattito nel quadro più ampio delle trasformazioni della nozione di natura nella prima età moderna. Contro i filosofi meccanicisti che riducevano la spiegazione naturale alle leggi e al decreto divino, Leibniz insiste sulla realtà di princìpi interni di attività negli enti finiti, respingendo al contempo sia le “facoltà” scolastiche sia il vitalismo animista. Portando in primo piano fonti e dibattiti trascurati, il progetto non solo chiarisce la peculiare “riabilitazione” leibniziana della natura, ma arricchisce anche la nostra comprensione della scienza e della filosofia della prima età moderna. Nonostante l’importanza del De ipsa natura, non esistono né un’edizione critica né uno studio complessivo dell’opera. Il progetto colma tale lacuna attraverso quattro obiettivi: Un’edizione annotata e una traduzione della controversia Leibniz–Sturm e dei testi correlati. Una serie di articoli scientifici su questioni centrali del De ipsa natura.
Un’indagine filosofica sulla concezione leibniziana dell’ordine naturale e dei predicati naturali. Una più ampia storia intellettuale del concetto di natura nella filosofia della prima età moderna, utilizzando Leibniz come lente per mappare i dibattiti tra figure canoniche (Boyle, Cartesio, Malebranche, Newton, Spinoza) e interlocutori meno noti (Sturm, Schelhammer)
Un’indagine filosofica sulla concezione leibniziana dell’ordine naturale e dei predicati naturali. Una più ampia storia intellettuale del concetto di natura nella filosofia della prima età moderna, utilizzando Leibniz come lente per mappare i dibattiti tra figure canoniche (Boyle, Cartesio, Malebranche, Newton, Spinoza) e interlocutori meno noti (Sturm, Schelhammer)