The use of autonomous cyber capabilities in military operations: an international law perspective (AI-M)
ProgettoLa ricerca si pone come obiettivo quello di esplorare le implicazioni giuridiche che emergono dall’utilizzo delle “autonomous cyber capabilities” – definite come “software agents designed and programmed by a human operator to carry out some tasks through cyberspace without real-time human control in pursuit of a pre-determined goal” – per operazioni militari difensive e offensive. Numerosi Stati stanno investendo nella ricerca e sviluppo di queste tecnologie, in quanto offrono forti vantaggi tattici e strategici. Non solo le “autonomous cyber capabilities” possono essere programmate per difendere una infrastruttura digitale da attacchi cibernetici in tempo reale senza dover attendere l’intervento umano, ma sono anche in grado di selezionare e ingaggiare obiettivi autonomamente, in base a indicazioni fornite durante la fase di programmazione dell’agente software.
Il progetto si prefigge l’obiettivo di colmare la lacuna nella letteratura scientifica, al fine di delineare le implicazioni giuridiche dell’utilizzo delle “autonomous cyber capabilities” per operazioni militari difensive e offensive. Si adotterà un approccio interdisciplinare, al fine di trarre dalle discipline di informatica e relazioni internazionali concetti volti a rafforzare la comprensione delle sfide che le “autonomous cyber capabilities” sollevano nella prospettiva del diritto internazionale e le vie che gli Stati possono percorre al fine di garantire un utilizzo responsabile di tali tecnologie a livello internazionale.
Il progetto si prefigge l’obiettivo di colmare la lacuna nella letteratura scientifica, al fine di delineare le implicazioni giuridiche dell’utilizzo delle “autonomous cyber capabilities” per operazioni militari difensive e offensive. Si adotterà un approccio interdisciplinare, al fine di trarre dalle discipline di informatica e relazioni internazionali concetti volti a rafforzare la comprensione delle sfide che le “autonomous cyber capabilities” sollevano nella prospettiva del diritto internazionale e le vie che gli Stati possono percorre al fine di garantire un utilizzo responsabile di tali tecnologie a livello internazionale.