Premesse: L’anemia infiammatoria (AI) è caratterizzata da inadeguata produzione eritrocitaria con bassi valori di sideremia e transferrina con depositi di ferro (Fe) conservati o aumentati nei macrofagi midollari. Il sequestro di Fe e la conseguente iposideremia sono causate dal legame dell’epcidina, una proteina di fase acuta di sintesi prevalentemente epatica ma anche macrofagica indotta da stimoli infiammatori (LPS,IL-6,TNF-alfa,IL-1,IFN-gamma), con la ferroportina, responsabile del trasporto del Fe fuori dai macrofagi, dagli epatociti e dalle cellule duodenali. Numerosi sono gli studi sulla fisiopatologia dell’AI in pazienti affetti da patologie infiammatorie croniche mentre mancano nell’infiammazione acuta. Gli effetti in vivo dell’epcidina sono rapidi e possono portare all’iposideremia nel topo entro un’ora dalla sua somministrazione. L’iniezione di LPS in volontari sani ha indotto una risposta citochinica caratteristica dell’infiammazione con un importante aumento di IL-6 che raggiunge il picco dopo 4-6 ore. E’ stato inoltre dimostrato che l’epcidina può causare il sequestro di Fe nei monociti quando in elevate quantità durante l’infiammazione e che l’espressione di mRNA dell’epcidina viene indotta entro tre ore dalla stimolazione con LPS o IL-6. Dati preliminari di un nostro studio confermano lo sviluppo di anemia in 40 pazienti ospedalizzati per patologie infiammatorie acute, evidenziando una correlazione negativa fra i livelli delle citochine infiammatorie e dell’epcidina in prima giornata e quelli di emoglobina in sesta giornata di ricovero.
Disegno e metodi: Ci proponiamo di proseguire lo studio già in corso sulle interrelazioni fra citochine plasmatiche che regolano l’infiammazione, parametri del Fe, livelli di epcidina serica e di indagare le risposte macrofagiche in un contesto clinico di infiammazione acuta.
In 40 pz ricoverati per patologie infiammatorie acute con PCR>3, creatininemia < 2, non immunodepressi o in chemioterapia, né con anemie congenite o carenziali, in I e VI giornata di ricovero saranno studiati i parametri infiammatori, l’eritropoiesi e lo stato del ferro analizzando: livelli serici del recettore solubile della transferrina, eritropoietina, citochine seriche (IL-1,IL-6,IL-4,IL-10,IL-13,IFN-gamma,TNF-alfa), proepcidina serica (kit ELISA) epcidina serica mediante spettrometria di massa e mediante il kit ELISA recentemente commercializzato, GDF15 serico (kit ELISA). Agli stessi tempi sarà determinato il contenuto di Fe intracellulare (ELISA) e l’espressione di mRNA di epcidina e ferroportina nei monociti/macrofagi circolanti isolati da sangue periferico (real-time PCR quantitativa e tecnologia Taq-Man). Verrà inoltre valutata l’espressione di membrana del recettore di IL-6 (gp130 e CD126) in citofluorimetria.
Risultati attesi: Conferma dei meccanismi di regolazione del metabolismo del Fe studiati in modelli sperimentali durante un evento infiammatorio acuto in vivo in un contesto clinico.