L'ischemia cerebrale o ictus è la terza causa di morte nel mondo occidentale dopo le malattie cardiovascolari e il cancro. Nonostante ciò, l'ictus è una patologia per la quale non ci sono ancora efficaci terapie. L'ischemia cerebrale è caratterizzata dalla produzione di molteplici mediatori quali l'acido glutammico, l'NO e i radicali liberi con il conseguente manifestarsi di una risposta infiammatoria che è la causa di molti degli effetti negativi ritardati correlati con l'evoluzione dell'ictus alla quale partecipano anche molti altri mediatori, fra cui i leucotrieni.
Leucotrieni
I cys-leucotrieni (cys-LT), metaboliti dell'acido arachidonico derivati dell¿attività catalitica della 5-LO, sono conosciuti principalmente per la loro potente azione di costrizione della muscolatura liscia. Tuttavia, il loro profilo d'azione è più ampio; essi posseggono azioni proinfiammatorie e, in particolare, aumentano la permeabilità e il tono delle venule postcapillari, causando così edema. I leucotrieni sono sintetizzati in varie parti nel sistema nervoso centrale (SNC) sia in vitro che in vivo.
Risultati preliminari
Il nostro laboratorio ha precedentemente dimostrato che i cys-LT aumentano nella corteccia cerebrale in seguito ad occlusione permanente dell'arteria media cerebrale (pMCAo) e che la loro riduzione è in grado di dare neuroprotezione.
SCOPO
Lo scopo principale di questo progetto sarà di studiare in dettaglio il ruolo di questi mediatori nell'ischemia cerebrale e di identificare quali recettori per i cys-LT siano effettivamente coinvolti nel danno.
Tramite l'utilizzo di antagonisti recettoriali e oligonucleotidi antisenso (aODN), verrà studiato il coinvolgimento dei cys-LT e dei loro recettori nello sviluppo del danno cerebrale in vivo sia nel modello della pMCAo che, eventualmente, nei ratti spontaneamente ipertesi stroke-prone (SHR-SP), valutando tramite tecniche di "Imaging" con Risonanza Magnetica (MRI) l'estensione dell'infarto e il volume dell'edema.
Nel corso del primo anno di ricerca sono stati progettati 5 oligonucleotidi antisenso (aODN) potenzialmente in grado di inibire la trascrizione/traduzione dell'mRNA del recettore CysLT1 di ratto. Successivamente sono state messe a punto le condizioni sperimentali necessarie per il silenziamento in vitro e in vivo dell'RNA messaggero codificante per tale recettore. Inoltre, abbiamo deciso di analizzare le variazioni dei livelli di Ca++ intracellulare [Ca++]i dei campioni trasfettati in assenza o in presenza di 2 particolari aODN e dei loro controlli. Tuttavia, stranamente anche la trasfezione dell¿aODN scramble riduce drasticamente la risposta del recettore rCysLT1 all'LTD4. Per questo motivo sono in corso esperimenti con altri aODN scrambe al fine di stabilire se l'effetto osservato sia in RT-PCR che in [Ca++]i sia o meno da attribuirsi ad un effetto non specifico.
Nel corso di questo secondo anno, se sarà confermata in vitro la specificità degli aODN selezionati, cominceremo gli esperimenti in vivo.