Il nostro sistema legislativo riconosce oggi espressamente, come da tempo avviene d'oltralpe, nel codice di rito, nel nuovo capo VI intitolato "Dell'arbitrato secondo regolamenti precostituiti", l'arbitrato amministrato. La ricerca muoverà dal disposto dell'art. 832 c.p.c. secondo il quale il regolamento arbitrale precostitutito può prevedere casi di ricusazione dell'arbitro "in aggiunta a quelli previsti dalla legge". Lo studio poi analizzerà le specifiche disposizioni sui motivi ed il procedimento di ricusazione come disciplinato dai regolamenti predisposti dalle principali organizzazioni arbitrali permanenti sia nazionali che internazionali. La ricerca ha altresì lo scopo di verificare se la soluzione adottata nei suddetti regolamenti in tema di ricusazione dell'arbitro possa eventualmente sostituire in toto quella legislativa (essendo le due discipline in regime di incompatibilità) o, se, invece, la prima vada solo ad aggiungersi alla seconda (essendo, piuttosto, complementari), con la conseguenza che, terminato il giudizio di ricusazione davanti all'organo previsto nel regolamento, la parte interessata potrebbe sempre ripromuoverlo innanzi all'autorità giudiziaria statale.