Indagine igienico-sanitaria di una popolazione bovina lattifera nel villaggio di Hamdallaye (zona periurbana di Niamey - Niger)
Project Il Dipartimento di Scienze Animali (Dsa) è coinvolto da tempo in studi e ricerche per lo sviluppo della filiera latte in Africa sub sahariana. Dopo alcuni anni di interazioni con la realtà locale, sia istituzionale che produttiva e commerciale, si sono create solide collaborazioni con la capitale Niamey, che attualmente soffre di una situazione sanitaria allarmante per quanto riguarda i prodotti della filiera lattea. Infatti, la crisi economica del paese non consente di attuare piani di indagini igienico-sanitarie sui prodotti di filiera, che comunque rappresentano un importante elemento nell'alimentazione tradizionale, soprattutto in ambito urbano. Problemi sanitari di origine zoonosica o di contaminazione batterica più banale, per i quali il latte rappresenti il veicolo maggiore, sono poco conosciuti e pochi sono anche i dati disponibili in bibliografia. Per contribuire a meglio conoscere il sistema di allevamento e lo stato sanitario di una popolazione di animali allevati alla periferia della città, il cui latte viene consumato proprio in zona urbana, si vuole effettuare un'indagine secondo il seguente protocollo. Lo studio sarà condotto nel comune rurale di Hamdallaye (a 30 Km dalla capitale Niamey), dove è stato installato un centro di raccolta latte a cui conferiscono 16 siti di allevatori per un totale di circa 2.500 bovini. Si prevede di realizzare un'inchiesta (con questionario a risposte chiuse e multiple) per raccogliere le informazioni a 4 livelli:
-presso i produttori (tecniche di allevamento, tecniche di mungitura ed igiene del prodotto);
-presso i consumatori (un campione per conoscere il rischio biologico legato al consumo di latte o suoi derivati);
-presso il macello di Niamey (per un'indicazione della prevalenza generale delle lesioni da zoonosi);
-presso il Centro Anti Tubercolosi di Niamey (CNAT) per la prevalenza della tubercolosi umana.
Per valutare la qualità del latte, lo stato sanitario della mammella e i rischi associati alla sanità pubblica, verranno effettuati prelievi di sangue (almeno 300) e latte dalle bovine in lattazione (almeno 1.200 quartieri mammari) della popolazione indagata, su cui saranno effettuate le analisi per brucellosi, clamidiosi, conta delle cellule somatiche, di germi mastidogeni e la ricerca delle tossine prodotte da Staphylococcus aureus. Con i risultati di una tale inchiesta si potranno avere le prime informazioni disponibili sulla circolazione di alcune zoonosi e sugli aspetti igienico-sanitari del latte che circola nella capitale. Tali informazioni saranno divulgate, oltre che a livello scientifico internazionale, anche a livello locale, per contribuire ad una maggiore sensibilizzazione delle autorità e della popolazione sul problema della sicurezza sanitaria della filiera latte. Si fa presente che questa ricerca si avvale, per quanto riguarda i costi logistici e di spostamento del personale, di altri fondi (progetto di strutturazione della filiera latte di Niamey - Comune di Milano).