Studi istopatologici e immunocitochimici da noi condotti negli ultimi anni hanno permesso di accertare che alcune varianti del carcinoma squamocellulare della cute mostrano differenziazione in senso annessiale. Si è pertanto proposto di ridefinire il carcinoma squamocellulare del letto unguale con il termine di carcinoma onicolemmale (Alessi E. et al. Onycholemmal carcinoma. Am J Dermatopathol 2004;26(5):397-402) e di considerare morbo di Bowen, carcinoma di Bowen e carcinoma trichilemmale come entità strettamente correlate che differenziano verso la porzione superiore degli annessi piliferi e che pertanto sarebbero meglio classificati come infundibolocarcima in situ o invasivo(Alessi E. et al. Cytokeratin profile as a clue to origin and differentiation in cutaneous squamous cell carcinoma. G Ital Dermatol Venereol 2006;141(2):89-98). Studi analoghi più recenti sul carcinoma basocellulare hanno confermato la differenziazione di questo comune tumore verso la guaina epiteliale esterna degli annessi piliferi e in più hanno dimostrato la sua frequente differenziazione anche verso le componenti ghiandolari dell'unità pilo-sebaceo-apocrina (Alessi E. et al. Cytokeratin profile in basal cell carcinoma. Am J Dermatopathol 2008 in press).
Resta da definire su casi d'archivio ed incidenti di varietà più rare di patologia neoplastica cutanea di origine annessiale l'utilità dello studio del profilo citocheratinico ai fini di una migliore caratterizzazione delle singole entità e questo è ciò che ci proponiamo di fare nel prosieguo degli studi.