Caratterizzazione dei carcinomi del retto con DWMRI e possibilità di predizione della risposta alla terapia
Progetto La capacità di caratterizzazione tissutale costituisce il maggiore valore aggiunto della Risonanza Magnetica (RM) rispetto alle altre metodiche di imaging. La tecnica di Diffusione (DWMRI) si basa sull'analisi dei moti browniani delle molecole d'acqua nei tessuti, dipendenti dalla temperatura, dalla viscosità del mezzo e dalla struttura dei tessuti stessi. Ai fini diagnostici ciò è utile per mettere in evidenza condizioni di alta cellularità (come le neoplasie), caratterizzate da bassa diffusione, da una necrosi tissutale, caratterizzata da alta diffusione e basso segnale RM. Lo standard di trattamento dei pazienti con carcinoma del retto localmente avanzato prevede l'impiego di un trattamento neo-adiuvante, che viene eseguito in genere con associazioni chemio-e radio-terapiche. La risposta al trattamento neo-adiuvante è variabile, con una percentuale compresa tra il 10-30%. La risposta al trattamento sembra essere un fattore prognostico e la disponibilità di uno strumento non invasivo in grado di predire la risposta nei pazienti con tumore del retto localmente avanzato, sarebbe di grande utilità clinica. Scopo della ricerca è valutare la capacità della DWMRI di identificare i tumori del retto potenzialmente resistenti al trattamento neo-adiuvante, nell'ipotesi che questi siano caratterizzati da una più elevata diffusione delle molecole di acqua, che potrebbe riflettere un grado maggiore di necrosi all'interno del tumore e, pertanto, un grado maggiore di ipossia, che si traduce quindi in una più difficile diffusione dell'agente antitumorale e in una ridotta radiosensibilità.
Ci si propone di arruolare nello studio 40 pazienti con diagnosi istologica di adenocarcinoma del retto localmente avanzato (T3-4N0 o anyTN1-2), con stadiazione locale confermata con ecografia endoscopica e/o RM. Saranno esclusi dallo studio i pazienti con metastasi a distanza, creatinina sierica >2 mg/dL e allergia nota ai mezzi di contrasto TC e RM.
L'esame RM per lo studio della diffusione sarà eseguito entro 10 giorni prima dell'inizio e 25-35 dopo la fine del trattamento neo-adiuvante radio-chemioterapico con RM 1.5T, con i seguenti parametri: TR 6000-7000 ms, TE <80 ms, Analisi quantitativa: b0-50-150-500-750. La valutazione dei parametri di DWMRI sarà eseguita da due operatori indipendenti per valutare la variabilità del metodo.
La risposta al trattamento sarà valutata secondo i criteri dimensionali RECIST parametrati sulla base dello stesso esame di stadiazione (Ecografia o RM). I valori di DWMRI saranno stratificati nei due gruppi di pazienti così classificati ("responders" e "non-responders") e analizzati con i test di Wilcoxon; i valori saranno correlati alla percentuale di risposta con il coefficiente di correlazione di Spearman. Ci attendiamo di dimostrare che la DWMRI è una tecnica in grado di prevedere la risposta alla terapia dei pazienti con carcinoma rettale avanzato e dunque di fornire al clinico uno strumento per personalizzare l'approccio terapeutico.