NUOVI INDICATORI FENOTIPICI E GENOTIPICI DI TROMBOGENICITA' PIASTRINO-MEDIATA NELL'INFARTO DELLA DONNA GIOVANE
ProjectI meccanismi operanti nel determinismo dell'infarto miocardico nell'uomo e nella donna di media età o anziana (ulcerazione/erosione della placca aterosclerotica, che determinano la formazione di un trombo occludente) non sono operanti nella donna che sviluppa l'infarto in età giovanile (<45 anni). In questi casi si riscontra che il trombo occludente che causa l'infarto si forma senza aterosclerosi e stenosi coronariche significative. E' probabile che la formazione del trombo sia determinata da un'attivazione abnorme del sistema emostatico, con ipercoagulabilità, e/o iperattività piastrinica, e/o ipofibrinolisi. Appare importante il ruolo di piastrine attivate, che sono determinate dalla presenza nel plasma di forme trombogeniche del von Willebrand factor (VWF), il principale fattore scatenante la formazione di trombi piastrinici.
L'infarto miocardico (IM) è una malattia rara nella donna giovane (1% dei casi incidenti). Abbiamo già raccolto una casistica, unica per dimensioni, di 256 donne che hanno sviluppato IM prima dei 45 anni e in cui è stata eseguita la coronarografia. Formuliamo l'ipotesi di lavoro che la trombosi, causa dell'occlusione coronarica sia legata ad una aumento della reattività piastrinica mediata da forme particolarmente trombogeniche del VWF, la proteina plasmatica che esercita il ruolo principale nell'adesione e aggregazione piastrinica. Scopo del progetto è valutare se forme trombogeniche abnormi del VWF siano aumentate abnormemente in questa rara casistica, e se la loro presenza sia determinata dalla diminuzione dei livelli di ADAMTS13, il regolatore fisiologico della trombogenicità del VWF. L'approccio metodologico sarà basato sia sui fenotipi che sui genotipi di queste proteine (ADAMTS13 e VWF).
Ci proponiamo di reclutare una coorte di 300 casi e 600 controlli simili per età e abitudini di vita. Le unità operative dell'Associazione Nazionale dei Cardiologi Ospedalieri coinvolte in questo studio saranno responsabili per raccogliere i rimanenti casi entro due anni, per arrivare ad almeno 300 casi. Tutti i casi raccolti (e diagnosticati con i tradizionali criteri dell'Organizzazione Mondiale della Sanità) sono sottoposti ad angiografia coronarica per stabilire la presenza di eventuale stenosi coronarica e la sua estensione, onde correlare con questi dati quelli del genotipo e fenotipo che otterremo. I 600 controlli sono donne sane raccolte nelle stesse aree geografiche dove sono stati e dove saranno ottenuti i casi. Verranno registrati nel database già allestito i fattori di rischio tradizionale (fumo, obesità, inattività fisica, ipertensione, diabete, stato lipidico, storia familiare di malattie complesse aterotrombotiche, assunzione di cocaina). Con consenso informato, abbiamo già ottenuto dalle 256 donne già arruolate adeguati campioni di plasma e di DNA. I campioni sono stati o saranno ottenuti a distanza di almeno 6 mesi ma entro 12 mesi dall'episodio acuto di MI, per evitare l'effetto confondente della fase acuta.
L'infarto miocardico (IM) è una malattia rara nella donna giovane (1% dei casi incidenti). Abbiamo già raccolto una casistica, unica per dimensioni, di 256 donne che hanno sviluppato IM prima dei 45 anni e in cui è stata eseguita la coronarografia. Formuliamo l'ipotesi di lavoro che la trombosi, causa dell'occlusione coronarica sia legata ad una aumento della reattività piastrinica mediata da forme particolarmente trombogeniche del VWF, la proteina plasmatica che esercita il ruolo principale nell'adesione e aggregazione piastrinica. Scopo del progetto è valutare se forme trombogeniche abnormi del VWF siano aumentate abnormemente in questa rara casistica, e se la loro presenza sia determinata dalla diminuzione dei livelli di ADAMTS13, il regolatore fisiologico della trombogenicità del VWF. L'approccio metodologico sarà basato sia sui fenotipi che sui genotipi di queste proteine (ADAMTS13 e VWF).
Ci proponiamo di reclutare una coorte di 300 casi e 600 controlli simili per età e abitudini di vita. Le unità operative dell'Associazione Nazionale dei Cardiologi Ospedalieri coinvolte in questo studio saranno responsabili per raccogliere i rimanenti casi entro due anni, per arrivare ad almeno 300 casi. Tutti i casi raccolti (e diagnosticati con i tradizionali criteri dell'Organizzazione Mondiale della Sanità) sono sottoposti ad angiografia coronarica per stabilire la presenza di eventuale stenosi coronarica e la sua estensione, onde correlare con questi dati quelli del genotipo e fenotipo che otterremo. I 600 controlli sono donne sane raccolte nelle stesse aree geografiche dove sono stati e dove saranno ottenuti i casi. Verranno registrati nel database già allestito i fattori di rischio tradizionale (fumo, obesità, inattività fisica, ipertensione, diabete, stato lipidico, storia familiare di malattie complesse aterotrombotiche, assunzione di cocaina). Con consenso informato, abbiamo già ottenuto dalle 256 donne già arruolate adeguati campioni di plasma e di DNA. I campioni sono stati o saranno ottenuti a distanza di almeno 6 mesi ma entro 12 mesi dall'episodio acuto di MI, per evitare l'effetto confondente della fase acuta.