La grande obesità è una malattia cronica grave altamente invalidante in relazione alle comorbilità (diabete mellito, ipertensione arteriosa, dislipidemia, lesioni aterosclerotiche) che caratterizzano la cosiddetta sindrome metabolica. Il tessuto adiposo non è assolutamente un tessuto inerte come si pensava, ma al contrario produce citochine, ormoni ed enzimi. La produzione di alcune di queste proteine è alterata nei soggetti obesi ed è ipotizzabile che l'aumentata attività enzimatica del tessuto adiposo rappresenti un fattore eziopatogenetico dell'insulino-resistenza e della comparsa di ipertensione arteriosa. Esistono inoltre differenti comportamenti tra le attività enzimatiche del tessuto adiposo sottocutaneo e viscerale.
In soggetti normopeso sottoposti ad interventi chirurgici sull'addome ed in pazienti affetti da obesità grave (BMI>40) sottoposti a chirurgia bariatrica verranno analizzati alcuni dati clinici, verranno eseguiti alcuni test ematochimici e verranno prelevati un campione di tessuto adiposo sottocutaneo e viscerale e del mesentere : su questi campioni saranno determinati diversi enzimi e citochine allo scopo di individuare differenti regolazioni endocrino-paracrine nel tessuto adiposo dei tre compartimenti studiati.
Obiettivi della ricerca sono : individuare se esiste una correlazione tra il quadro clinico e le attività enzimatiche studiate del tessuto adiposo; determinare eventuali differenti comportamenti nei tre compartimenti studiati; valutare se esistono differenze tra soggetti normopeso e grandi obesi; valutare se esiste una correlazione tra entità della sindrome metabolica e alterazione delle attività enzimatiche del tessuto adiposo; individuare soggetti diabetici o affetti da obesità viscerale che risulta la più esposta a complicanze cardiovascolari e analizzarne il pattern enzimatico.