La tutela del lavoratore subordinato nei rapporti transnazionali e/o comunitari cosituisce oggi l'oggetto di norme comunitarie sia di natura materiale (ad es. la direttiva 96/71/CE sul distacco dei lavoratori medesimi) sia di diritto processuale civile internazionale (reg. CE n. 44/2001).
Ad esse si affiancano le norme di diritto internazionale privato contenute nella Convenzione di Roma del 19 giugno 1980 sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali (art. 6).
La prossima emanazione di un apposito regolamento comunitario (c.d. Roma I), destinato ad inglobare la disciplina della Convenzione pur apportandovi rilevanti modifiche, induce a intraprendere una ricerca che si muova su tre linee direttrici.
Obiettivi di tale ricerca saranno infatti: a) un confronto tra le attuali e le future norme di conflitto, nella specifica prospettiva qui considerata, tale da verificare se e in quale misura la situazione del lavoratore risulti avvantaggiata dalla nuova disciplina; b) un raffronto tra le future norme e quelle relative alla giurisdizione per analizzarne l'interoperabilità; c) un'indagine diretta a valutare gli eventuali spazi che la futura regolamentazione possa riservare a strumenti quali il limite dell'ordine pubblico, sinora utilizzato dalla giurisprudenza italiana a fini protettivi del lavoratore in presenza di norme straniere ritenute lesive dei diritti di quest'ultimo.