Numerosi studi sulle variazioni della componente interstiziale del miocardio hanno identificato la fibrosi miocardica come un fattore di rischio per lo sviluppo di disfunzione sisto-diastolica, di insufficienza ventricolare, di cardiopatia ischemica e di instabilità elettrica cardiaca nei pazienti con ipertensione arteriosa.
Il nostro gruppo ha sviluppato, tra i primi nella comunità scientifica internazionale, la tecnica della caratterizzazione tissutale del miocardio con gli ultrasuoni. Questo approccio ha consentito di identificare e di quantitativizzare le variazioni in contenuto di collagene delle pareti ventricolari nell uomo superando le limitazioni etiche e organizzative della tecnica della biopsia endomiocardica.
Si è potuto quindi separare nello screening del danno d organo cardiaco secondario ad ipertensione, le variazioni della massa miocardica associate a prevalente incremento della componente muscolare da quelle associate a prevalente incremento della componente interstiziale.
Sono state pertanto acquisite informazioni, non note in precedenza, sui meccanismi che attivano o de-attivano i cardiofibroblasti a deporre collagene intramiocardico in diversi modelli clinici di ipertensione arteriosa.
Questo studio si propone di scoprire se lo sviluppo di fibrosi miocardica caratterizza la storia naturale del cuore femminile nella fase della menopausa.
La menopausa è infatti considerata una fattore di rischio cardiovascolare. Non è noto il meccanismo o i meccanismi che determinano in questa fase della vita femminile un significativo aumento di eventi cardiaci.
L obiettivo di questo progetto è:
1.Valutare se la menopausa favorisce o accelera lo sviluppo di fibrosi miocardica.
2.Valutare se l eventuale sviluppo di fibrosi sia associata o non associata ad aumento dei valori pressori o a variabilità pressoria accentuata.
3.Valutare se il trattamento ormonale sostitutivo e/o il controllo farmacologico dei valori pressori previene o interferisce con lo sviluppo della fibrosi cardiaca.