Valutazione retrospettiva e prospettica sulle tecniche di anastomosi (end to end, e end to end functional anastomosis) manuali e meccaniche nella malattia di Crohn in rapporto alle complicanze e all'incidenza di recidive.
Progetto Nonostante siano state fatte varie ricerche sulle modalità più opportune di confezionare le anastomosi intestinali nelle malattie infiammatorie croniche e particolarmente nel morbo di Crohn, non esiste in letteratura un accordo completo su quali modalità e quali materiali siano più idonei per ridurre il rischio di complicanze nelle varie presentazioni della malattia. Caratteristica della malattia è inoltre quella di recidivare a livello sia del tenue e del colon ed in particolare nelle sedi delle anastomosi intestinali. Negli anni abbiamo maturato una lunga esperienza sulle malattie croniche intestinali e sulle modalità di confezione delle anastomosi con l'esecuzione nella massima parte dei casi di anastomosi T_T manuali. Questa modalità di esecuzione ha dato ottimi risultati sia in termini di complicanze che di recidive, in linea con quanto riportato in letteratura, ma comunque il tasso di recidive anastomotiche precoci e tardive non appare trascurabile. Recentemente sono stati pubblicati lavori che sembrano documentare una riduzione dell'incidenza di complicanze e di recidive utilizzando una tecnica definita com end to end functional anastomosis. Questa tecnica è caratterizzata dall'accostamento laterolaterale delle anse (tenue-tenue, tenue-colon)ma con l'eliminazione dei cul di sacco laterali in modo da realizzare una nastomosi con alcune similitudini con la T-T classica ma con una ipotizzabile migliore vascolarizzazione dei capi accostati. Questo presupposto e l'assenza di aree di stasi sarebbero alla base di un migliore risultato e minor incidenza di recidiva. Questo tipo di anastomosi è da anni praticata presso la nostra UO con modalità sia meccanica che manuale. Lo scopo della ricerca è quello di valutare retrospettivamente tutta l'esperienza storica comprendente la casistica trattata sempre dalla medesima equipe e con le stesse modalità (end to end classica manuale) per valutarne a distanza di anni (a partire dal 1985)con lungo follow up, l'incidenza precoce e tardiva di recidiva e le complicanze operatorie. Valutare i risultati propri e della letteratura come base per confrontare i risultati preliminari della nuova tecnica "end to end functional anastomosis". Valutare i risultati dell'uso randomizzato della tecnica con sutura manuale e meccanica per poter rispondere all'annoso quesito sulla superiorità dell'una o dell'altra. Tale valutazione in prospettiva appare di fondamentale importanza in considerazione dell'uso sempre più ampio anche nel campo delle malattie infiammatorie croniche e nel caso specifico del M. di Crohn delle tecniche videolaparoscopiche per le quali l'esecuzioni di suture meccaniche del tipo sopradescritto appare più agevole rispetto alla tecnica manuale. Appare evidente che una eventuale superiorità delle suture meccaniche (che non sempre sono congrue in relazione alle caratteristiche tissutali di spessore e flogosi) porterebbe alla caduta di ulteriori presupposti negativi verso l'uso della VDL nel Crohn.