VALUTAZIONE DELL'EFFETTO PREVENTIVO DEL RESVERATROLO, UN POLIFENOLO DI ORIGINE NATURALE, SULL'INSUFFICINEZA RENALE CRONICA SPERIMENTALMENTE INDOTTA, TRAMITE LA MODULAZIONE DEL BDNF.
Project L'insufficienza renale cronica (IRC) è una condizione patologica caratterizzata dalla riduzione graduale e irreversibile della funzione renale, con una naturale tendenza progressiva ed in cui si osserva perdita crescente dei nefroni funzionanti.
Le cause di IRC sono di vario tipo: in pratica tutte le nefropatie (glomerulari, vascolari e tubulo-interstiziali) possono progredire provocando un quadro di sclerosi renale.
Alcuni studi sperimentali evidenziano un ruolo protettivo nei confronti dei danni da insufficienza renale da parte di sostanze con proprietà vasoattive ed angiogenetiche. Tra queste è presente anche una neurotrofina, il BDNF (Brain-derived neurotrophic factor). Nei nostri studi precedenti abbiamo dimostrato come l'assunzione di sostanze di tipo polifenolico caratteristiche dell¿uva e del vino, quali il resveratrolo, esercita un¿azione protettiva nei confronti del danno da insufficienza renale.
Scopo dello studio è quello di valutare se la somministrazione di resveratrolo può esercitare tale azione protettiva attraverso una modulazione del BDNF attivando il sistema delle MAPK (Mitogen-activated protein kinases), in particolare ERK1 e ERK2 (extracellular regulated kinases).
La sperimentazione prevede l'utilizzo del modello di ischemia/riperfusione nel ratto.
Nei vari gruppi (controllo, ischemici, ischemicic pre-trattati con resveratrolo e sham-operated) verranno effettuati dosaggi urinari ed ematici a tempi diversi di markers di compromissione renale (proteinuria, enzimuria, creatinuria), nonché la valutazione delle modifiche anatomo-istologiche del rene. Inoltre sui campioni tissutali prelevati sarà valutata l'espressione di BDNF e del suo recettore (TrkA) nonchè l'attivazione di specifici target molecolari (ERK1/2, Akt,).
L'espressione del BDNF verrà valutata tramite saggi immunoenzimatici ELISA, mentre per l'espressione del suo recettore (TrkA) e per l'attivazione di specifici target molecolari (ERK1/2, Akt) verrà utilizzata la tecnica Western Blot ed anticorpi specifici per le proteine indagate. Infine, per valutare quali popolazioni cellulari siano responsabili dell'espressione o meno dei recettori per il BDNF e i suoi targets molecolari, potranno essere allestiti dei preparati istologici in immunoistochimica.