L'allungamento della vita media comporta maggiori rischi alla salute e all'autonomia nelle persone che invecchiano. Sono sempre più numerosi gli individui di età avanzata che per varie ragioni - biologiche, psicologiche, socioassistenziali - richiedono ricoveri temporanei o definitivi. Il passaggio dalla propria casa a strutture residenziali costituisce frequentemente per l'anziano motivo di insicurezza, disadattamento, disagio che spesso assume o complica le condizioni cliniche. Il vecchio si trova, da un giorno all'altro, ad interagire con un ambiente nuovo, con organizzazioni, abitudini, regole, ritmi differenti da quelli vissuti quotidianamente nella propria abitazione. Condivide luoghi e comportamenti con altri degenti, con problemi, caratteristiche e patologie diverse. Viene assistito da operatori che non conosce e che non sempre dispongono di una sufficiente preparazione per confrontarsi costruttivamente con la sofferenza emotiva e cognitiva, ad evoluzione cronica. In molte situazioni, le reazioni emotive, le opinioni dell'anziano non incontrano un adeguato ascolto, un'attenzione sensibile. Quale spazio di accoglienza e comprensione è riservato alle percezioni, alle esperienze, al modo di essere, alla storia personale del vecchio ricoverato, non autosufficiente? Viene aiutato ad alzarsi, a lavarsi, a vestirsi, ad alimentarsi, a spostarsi, a coricarsi. Come vive i comportamenti di chi lo assiste? Conoscere più approfonditamente l'anziano in difficoltà, le sue esigenze, i suoi stati d'animo, i suoi pudori, il suo mondo interiore favorisce un'interazione, una comunicazione più efficace, valida e rispettosa.
La ricerca si propone di esaminare gli atteggiamenti, le emozioni, i sentimenti dell'anziano istituzionalizzato, i suoi pensieri e vissuti riguardo ai propri spazi privati, intrinseci ed estrinseci, nonché altri aspetti della qualità della vita in vecchiaia. E' prevista inoltre la raccolta di alcune significative testimonianze biografiche. Il campione è suddiviso per sesso ed età. Ipotesi principali: 1) il genere - del vecchio e degli operatori - diversifica l'esperienza dell'essere assistito; 2) il livello cognitivo differenzia la percezione, il vissuto della relazione assistenziale; 3) la durata del ricovero modifica la percezione e le aspettative dell'assistenza. Strumenti: a) Mini-Mental State Examination; b) Geriatric Depression Scale; c) Questionario applicato mediante intervista semistrutturata, comprendente più aree di indagine.