RAPPORTO MASSA-GRASSA/MASSA-MAGRA FETALE: USO DELL'ANALISI DEI FATTORI PER LA VALUTAZIONE DELL'EFFETTO DEL DIABETE MELLITO GESTAZIONALE
Project PREMESSA. L'eccesso di crescita intrauterina e di accumulo di massa grassa fetale che si verifica nelle gravidanze di donne affette da diabete mellito gestazionale (GDM) è il risultato dell'effetto combinato dell'anomala disponibilità di nutrienti e dell'iperinsulinemia fetale. Il monitoraggio dell'accrescimento intrauterino può essere oggi condotto attraverso la rilevazione non solo dei tratti biometrici ultrasonografici tradizionali (diametro biparietale, circonferenza addominale, lunghezza del femore), ma anche di tratti biometrici non convenzionali (spessore del tessuto sottocutaneo addominale, entità della massa grassa e magra a livello del braccio e della coscia).
SCOPO. Lo studio mira a valutare se la biometria fetale non convenzionale permette di distinguere con maggior chiarezza il pattern accrescitivo nelle GDM da quello osservabile nella gravidanze normali.
PAZIENTI. Si costituirà un database con i dati materni, fetali (almeno due ecografie nella seconda metà della gravidanza) e neonatali di circa 200 gravidanze - almeno 40 normali (N), almeno 30 con diabete insulino-dipendente (GDM-ID) e le restanti con diabete controllabile con la sola dieta (GDM-DO) - monitorate presso il dipartimento Materno-Infantile dell'Ospedale San Paolo di Milano. Saranno escluse le donne con patologie autoimmuni ed endocrine, e con ipertensione cronica o indotta dalla gravidanza. Il database conterrà oltre 500 record e circa 50 variabili.
METODI STATISTICI. La crescita dei tratti biometrici tradizionali sarà confrontata con le carte longitudinali di crescita fetale pubblicate da Bertino et al (1996) e DiBattista et al (2000). Per interpolare i dati biometrici, sia tradizionali sia non convenzionali, in funzione dell'età gestazionale, si ricorrerà ad un modello lineare misto derivato dalla funzione log-Count (Bertino et al 1996), considerando come termine casuale il feto. Per valutare se il GDM, ancorché tenuto sotto stretto controllo glicemico, induce un eccesso di massa grassa rispetto alla massa magra, si condurrà un¿analisi dei fattori sull'insieme dei dati biometrici non convenzionali.
RISULTATI ATTESI. Ci si attende che questo studio confermi che i differenti tessuti fetali hanno differenti pattern accrescitivi, cioè che, al termine della gravidanza, la crescita degli indicatori di massa magra (es. la lunghezza del femore) decelerino in misura maggiore rispetto agli indicatori misti (circonferenza addominale) o di sola massa grassa (sottocutaneo addominale). Ci si attende inoltre che l'analisi dei fattori, che consente di analizzare simultaneamente tutti gli indicatori di massa grassa e magra raccolti nello studio qui proposto, possa fare emergere che il GDM non solo induce una maggior crescita fetale, ma anche un incremento del rapporto massa grassa / massa magra.