Effetto dell'attivazione cronica del Sistema del Complemento sulla riserva funzionale cerebrale. Studio di 100 soggetti anziani(<65 aa) affetti da carenza congenita C1-INH, inibitore della prima frazione della via classica del Complemento.
Project PREMESSA. L'invecchiamento cerebrale si caratterizza per un progressivo declino delle funzioni cognitive dovuto alla perdita fisiologica di neuroni, a fenomeni neurodegerativi e a deposizione parenchimale e vascolare di Amloide-beta(A-beta). E'stato dimostrato che gli stati infiammatori cronici accelerano la neurodegenerazione aumentando in modo significativo il rischio di sviluppare Demenza tipo malattia di Alzheimer (AD). Tra i meccanismi infiammatori ipotizzati alla base della neurodegenerazione un ruolo importante è stato assegnato alla attivazione cronica del sistema del Complemento. E¿ stato dimostrato che nel cervello di soggetti con AD fattori del compemento (C4, C3, C5b-9) decorano le placche amiloidee,A-beta attiva il Complemento in vitro, animali C1q deficienti sono protetti dalla neurodegenerazione post-ischemica, e gli inibitori fisiologici del Complemento, Cyrr e C1-INH, possiedono attività neuroprotettiva in vitro e in modelli animali di trauma cranico e di ischemia riperfusione. Infine, è stata dimostrata (Proteomics Clin. Appl. 2008) la ridotta espressione di due serpine, serpin P1 e C1-INH , nel plasma di soggetti con AD. Si può quindi ipotizzare che un deficit di C1-INH, causa di attivazione cronica del Complemento, costituisca un importante fattore di rischio per malattia neurodegenerativa con accelerato declino cognitivo. L'Angioedema Ereditario (AEE), deficit congenito di C1-INH, costituisce quindi un unico e importante modello per verificare questa ipotesi nell'uomo.
SCOPO. Definire nell'uomo l'impatto dell'attivazione cronica del complemento sulla performance cognitiva.
METODI. Pazienti: 40 soggettii affetti da AEE e i loro famigliari sani di età >65 anni. Controlli: 40 soggetti sani, indipendenti, di pari età e sesso. Criteri di esclusione: presenza di fattori di rischio cardio-vascolare, traumi cranici, neoplasie, sindromi psichiatriche, epatopatie.
Esami di screening di laboratorio: emocromo, PCR, VES, urea, creatinina, NA, K, Ca, glicemia, uricemia, AST, GPT, Colesterolo Tot, LDL, HDL, Trigliceridi, TSH, FT3, FT4, B12, folati, omocisteina.
Studio del complemento: C1-INH antigene e attività, C4, C3.
Analisi genetica dei polimorfismi associati a aumentato rischio di AD: APOE, Pin-1.
Tutti i soggetti reclutati saranno inoltre sottoposti: 1) valutazione dello stato cognitivo-funzionale mediante le seguenti scale di valutazione: BMI, .ADL, IADL, MMSE, .GDS, CIRS; 2) Valutazioni strumentali: ECG, Doppler TSA con misurazione dello spessore intima-media, Doppler transuranico; 3) I soggetti che presenteranno evidenze di p6ossibile deficit cognitivo verranno sottoposti a valutazione neuropsicologica completa, e a valutazione neuroradiolgica con RNM.
RICADUTA della ricerca. Esiste la possibilità di prevenire l'insorgenza di attacchi di angioedema medante farmaci capaci di incrementare la biodisponibiltà di C1-INH, i risultati della ricerca potrebbe fornire quindi importanti indicazioni per gli schemi di terapia.