AGAMMAGLOBULINEMIA X-LINKED: STUDIO CLINICO, IMMUNOLOGICO E GENETICO, TRATTAMENTO E PREVENZIONE DELLE COMPLICANZE RESPIRATORIE
Progetto PRESUPPOSTI
L'Agammaglobulinemia X-linked (XLA) o malattia di Bruton rappresenta il prototipo delle immunodeficienze di tipo umorale. E' un'affezione rara che colpisce il sesso maschile ed è caratterizzata da bassi/assenti livelli di immunoglobuline seriche e da assenza dei linfociti B. E' causata da una mutazione del gene BTK, localizzato sul cromosoma X e codificante una proteina (btk) indispensabile per il normale differenziamento dei linfociti B. Il gene BTK codifica per una tirosin-chinasi citoplasmatica di 659 aminoacidi, espressa nei linfociti B (non nei T), nei mastociti, nelle cellule mieloidi ed eritroidi. Questa proteina mediante un'interazione a cascata, realizza la trasduzione del segnale di attivazione del linfocita B nel nucleo. Mutazioni di una qualsiasi delle regioni del gene BTK determinano una proteina difettiva che dà origine al fenotipo clinico/immunologico della XLA. La malattia si manifesta solitamente verso la fine del primo anno di vita o durante il secondo anno di vita con un'aumentata suscettibilità alle infezioni, soprattutto a carico dell'apparato respiratorio. La terapia sostitutiva con immunoglobuline e.v. ha modificato significativamente la storia naturale della malattia. Attualmente le complicanze più temibili a distanza sono quelle a carico dell'apparato respiratorio quali la sinusopatia e la broncopneumopatia cronica .
DESCRIZIONE
Saranno arruolati i pazienti affetti da XLA, in accordo con i criteri stabiliti dal WHO del 1994. La diagnosi definitiva di XLA verrà posta con l'esecuzione di indagini genetiche mediante la ricerca della mutazione del gene BTK, analisi dell'RNAm per la btk nei neutrofili o nei monociti, dosaggio della proteina btk in neutrofili, monociti e piastrine. La distinzione tra XLA e forme di agammaglobulinemia autosomiche recessive è di estrema importanza soprattutto ai fini del consiglio genetico. Per ciascun paziente verrà valutata accuratamente la storia clinica pre e post-diagnosi , la terapia (con particolare riferimento alle differenti dosi di Ig e.v. somministrate nel tempo, alla terapia o profilassi antibiotica, al programma personalizzato di fisioterapia respiratoria) e le indagini colturali e strumentali effettuate. Particolare attenzione verrà riservata alla valutazione delle complicanze di alte e basse vie respiratorie: a tale scopo in accordo con i dati della letteratura, sono stati elaborati sistemi di attribuzione di punteggio sia alle manifestazioni cliniche sia alle indagini strumentali (TAC del torace e del massiccio facciale, rinofibroscopia).
OBIETTIVO DELLA RICERCA
L'esatto inquadramento diagnostico dell'XLA, mediante la diagnosi molecolare, permette l'inizio dello schema terapeutico più idoneo.
L'applicazione precoce, già al momento della diagnosi, di protocolli standardizzati di diagnosi e terapia delle complicanze respiratorie potrebbe migliorare la prognosi di questa malattia.