MARCATORI CLINICI E MOLECOLARI DELLA PIASTRINOPENIA NEI PAZIENTI CON MALATTIA DI WILLEBRAND TIPO 2B: STUDIO DELLE INTERAZIONI CON LA GLICOPROTEINA IB PIASTRINICA
Progetto La malattia di Willebrand tipo 2B (VWD2B) è un raro difetto emorragico ereditario (5-8% di tutte le forme di VWD), identificabile in laboratorio mediante un¿aumentata aggregazione alla ristocetina (RIPA) nel plasma ricco di piastrine dei pazienti. Nella VWD2B, il fattore willebrand (VWF) viene regolarmente sintetizzato ed organizzato dalle cellule endoteliali, ma presenta un¿aumentata affinità per il recettore piastrinico glicoproteina Ib (GPIb) quando viene rilasciato in circolo. Tutte le mutazioni responsabili di questo difetto genetico sono state localizzate nell¿esone 28 del VWF: questa porzione del gene codifica il dominio funzionale A1 che contiene il sito di legame del VWF per la GPIb. L¿aumentata attività funzionante del dominio A1 genera le seguenti condizioni che possono spiegare la tendenza emorragica dei pazienti con VWD2B: a) le forme ad alto peso molecolare dei multimeri del VWF, quelle a più elevata attività emostatica, possono essere diminuite nel plasma dei pazienti; b) si può riscontrare piastrinopenia; c) i recettori piastrinici GPIb possono essere impegnati dal VWF solubile ed essere incapaci quindi di interagire con il VWF immobilizzato esposto nei siti del danno vascolare. La piastrinopenia è quindi per lo più causata dall¿aumentata interazione VWFA1-GPIb che può portare all¿aggregazione spontanea in vitro ed in vivo. Recentemente, è stata anche descritta una anomala megacariocitopoiesi con piastrinopenia grave in una famiglia con VWD2B caratterizzata da mutazione R1308P: questo dato sembra suggerire un ruolo importante delle interazioni 2BVWFA1-GPIb nella formazione e rilascio di piastrine. I principali obiettivi di questa ricerca sono i seguenti: 1) valutare la prevalenza di piastrinopenia in una vasta coorte di pazienti (circa 60 casi) con VWD2B caratterizzati da marcatori clinici e molecolari; 2) Correlare la piastrinopenia misurata in condizioni basali e dopo condizioni di stress fisiologico e patologico (gravidanza, infezioni, chirurgia) con il tipo di mutazione; 3) Verificare in un gruppo elevato di pazienti se il nonobody AU/VWFa-11 che riconosce alterazioni conformazionali del complesso 2BVWFA1-GPIb sia utile ad evidenziare i casi con piastrinopenia.