Le recenti crisi finanziarie hanno evidenziato problemi derivanti dalla sempre maggiore astrazione degli strumenti e prodotti finanziari rispetto alla realtà economica sottostante. Si pongono quindi, a livello giuridico, gli attualissimi interrogativi relativi al controllo e alla vigilanza sui prodotti e sui mercati ma anche relativi alla ragionevole giustificazione delle modalità di confezionamento dei prodotti stessi. Interessa innanzitutto il progetto di ricerca che qui si propone un'analisi delle attuali modalità di intervento, che si pongono,a livello sopranazionale, come interventi di soft law di diritto globale (New Financial Architecture). Si tratta fondamentalmente dell'elaborazione di standards internazionali e, in connessione con questa, di azioni quali il Financial Sector Assessement Program (FSAP) avviato dalla Banca Mondiale e dal Fondo Monetario Internazionale, di collegamenti attivi fra Banche centrali e Autorità di Vigilanza (Financial Stability Forum) e di attività di Comitati, Organizzazioni, Boards. In secondo luogo, laddove si debbano constatare criticità e carenze di tali strumenti, si vuole spingere l'indagine a verificare, sul piano nazionale e sopranazionale, gli strumenti di maggiore impatto giuridico (hard law) esistenti, progettati o progettabili.