Effetto degli estrogeni sul turnover osseo: dosaggio di marcatori biochimici del riassorbimento osseo e di estrogeni in siero umano.
ProgettoPresupposti. Lo studio di marcatori biochimici del riassorbimento osseo ha assunto importanza clinica per la maggiore incidenza di patologie dell'apparato scheletrico (osteoporosi, metastasi ossee). Il turnover osseo, determinato da un bilanciamento tra sintesi e riassorbimento della matrice ossea, è regolato da una complessa serie di fattori metabolici ed endocrini. Studi recenti hanno evidenziato una relazione tra il turnover osseo e i livelli plasmatici di 17b-estradiolo. Piridinolina (PYR) e deossipiridinolina (D-PYR), noti come crosslinks del piridinio, sono tra i prodotti finali del catabolismo dell'osso e sono presenti nell'organismo sia in forma libera che legata. Il metodo clinicamente più diffuso per il dosaggio dei crosslinks si avvale di test immunologici e RIA. In alcuni laboratori di ricerca viene utilizzata la tecnica HPLC-fluorescenza che richiede molte procedure pre-analitiche: ne consegue che in assenza di standard interni adeguati il risultato quantitativo non assicura un reale valore dei crosslinks endogeni. Inoltre, pur essendo presenti sia nelle urine che nel siero, la determinazione dei crosslinks viene fatta solo nelle urine (a causa della loro ridotta quantità nel siero) anche se per scopi clinici la maggior parte dei parametri del turnover osseo viene determinata nel siero. Descrizione ed obbiettivo della ricerca. Si intende mettere a punto dei metodi per il dosaggio di marcatori biochimici del riassorbimento osseo (PYR, D-PYR) e di 17b-estradiolo in siero umano allo scopo di facilitare un diretto confronto tra questi indici ed altri parametri del turnover osseo clinicamente rilevanti. Nella prima fase dello studio si cercheranno le migliori condizioni strumentali per il dosaggio di PYR e D-PYR mediante la tecnica HPLC-fluorescenza usando come standard interno un omologo superiore della PYR o di D-PYR. Per il dosaggio del 17b-estradiolo verrà utilizzata la tecnica della cromatografia in fase liquida abbinata alla spettrometria di massa (LC-MS) con utilizzo di standard interno deuterato. Solo in seguito si procederà al dosaggio in siero proveniente sia da soggetti sani che da pazienti affetti da diverse patologie; questa fase richiederà una preventiva ricerca delle migliori condizioni per il dosaggio della forma libera e legata dei crosslinks nella matrice biologica. Risultati attesi. La messa a punto di questi metodi specifici e sensibili permetteranno di determinare le variazioni di concentrazioni di PYR, D-PYR e 17b-estradiolo in soggetti affetti da diverse patologie facilitando un rilevamento precoce delle alterazioni del ricambio osseo e fornendo utili informazioni per una valutazione diagnostica.