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  1. Attività

Valutazione e prevenzione del rischio biologico in zootecnia.

Progetto
La Medicina occupazionale si concentra principalmente sul rischio biologico in ambito sanitario, trascurando comparti quali agricoltura e allevamento, nei quali lo stretto contatto con gli animali porta con sé un importante rischio di zoonosi. Tale rischio è emerso esplicitamente nel recente passato, con eventi importanti per la salute pubblica quali le epidemie di BSE, SARS e influenza aviaria che hanno portato alla luce la stretta relazione esistente tra patologie umane e animali. Inoltre i cambiamenti climatici degli ultimi decenni hanno portato a modifiche dell'ecologia e del comportamento delle specie animali selvatiche (quali cambiamenti nelle rotte migratorie e sconfinamento in ambienti frequentati dall'uomo), che assieme alla progressiva espansione delle zone boschive dovuta all'abbandono delle attività agricole in aree alpine e prealpine, avvicinano l'habitat della fauna selvatica alla presenza dell'uomo. Inoltre, tali cambiamenti comportano una condivisione tra animali selvatici e domestici non solo di habitat, ma anche di parassiti e agenti patogeni, che trovano aumentate possibilità di diffusione e mantenimento dell'infezione. Ne consegue un aumento del rischio zoonosi anche per l'uomo che può venire a contatto con agenti eziologici di malattie nuove o un tempo considerate rare, ma che sono divenute endemiche anche in alcune zone alpine italiane (ad esempio Borreliosi di Lyme in Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Veneto). Questo progetto si propone di caratterizzare il rischio professionale derivante dalle principali zoonosi trasmesse da vettore, in particolare delle patologie veicolate dalle zecche del genere Ixodes, quali Borreliosi di Lyme, Erlichiosi Granulocitica Umana, Sindrome febbrile aspecifica e Febbre Q, causate rispettivamente da Borrelia burgdorferi, Anaplasma phagocytophylum, Rickettsia spp. e Coxiella burnetii. Il progetto sarà sviluppato con un approccio multidisciplinare, analizzando la diffusione delle malattie nella popolazione umana considerata a rischio (lavoratori del comparto ovicaprino e veterinari), nella popolazione animale (ovicaprini allevati con sistema semi-estensivo con utilizzo di pascolo in aree alpine e prealpine, e greggi di ovini transumanti), assieme alla diffusione ambientale dei patogeni, attraverso la ricerca dell'agente eziologico nel vettore (zecca del genere Ixodes). Lo studio prevede, oltre ad un'indagine di sieroprevalenza con titolazione degli anticorpi specifici per gli agenti biologici sopra descritti e la messa a punto di metodi di diagnostica molecolare (PCR) per l'individuazione dei patogeni in campioni biologici e l'analisi genotipica degli stessi. I prodotti finali del progetto saranno l'elaborazione di una stima del rischio biologico per diverse categorie di lavoratori (allevatori di ovicaprini e veterinari) e la definizione di mappe di rischio per gli ambiti territoriali oggetto di studio, assieme alla stesura di linee guida per la biosicurezza in allevamento.
  • Academic Signature
  • Dati Generali

Academic Signature

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Academic Signature (5)

Anaplasma phagocytophilum
Anaplasma
Coxiella burnetii
Coxiella
Ixodes
Ixodidae
Polymerase Chain Reaction
Nucleic Acid Amplification Techniques
Rickettsia
Rickettsieae

Dati Generali

Tipo

PUR20062008 - PUR 2006-2008

Periodo di attività

Maggio 9, 2008 -
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