Effetti della stimolazione del nucleo subtalamico sull¿attività EMG locomotoria nella malattia di Parkinson.
Progetto E¿ noto che i gangli della base hanno un ruolo rilevante nel controllo dei movimenti automatici, come dimostrano i disturbi del cammino presenti nella malattia di Parkinson e le signficative modificazioni degli stessi indotte dalla stimolazione cronica del pallido e del nucleo subtalamico (NST). La stimolazione ad alta frequenza del NST, in particolare, si è dimostrata in grado di promuovere miglioramenti spesso drammatici dei disturbi del cammino parkinsoniano, riportando verso valori normali le dimensioni del passo, l¿orientamento dei segmenti assili, e numerosi parametri cinematici e dinamici relativi al movimento delle principali articolazioni degli arti inferiori. L¿analisi di tali effetti, tuttavia, non ha mai preso in considerazione l¿attività muscolare. Esperimenti pilota eseguiti dal nostro gruppo hanno dimostrato modificazioni del profilo EMG su alcuni muscoli degli arti inferiori in pazienti parkinsoniani sottoposti a stimolazione del NST. Scopo del presente progetto è quindi quello di analizzare in modo sistematico tali effetti. Il programma prevede lo studio del cammino lineare a regime a diverse velocità, in soggetti con malattia di Parkinson idiopatico portatori di elettrodi cronici posizionati nei NST, e in controlli non disabili appaiati per età. Durante la marcia, in aggiunta alla registrazione dei profili cinematici (sistema SMART) e dinamici articolari (piattaforme Kistler), si preleverà il segnale mioelettrico di superficie (sistema telemetrico Telemg) da coppie di muscoli antagonisti prossimali e distali degli arti inferiori. I relativi profili EMG rettificati, integrati e normalizzati nel tempo, saranno quindi analizzati con riferimento all¿area dei principali periodi di attività, al timing dei picchi di attivazione e alle modulazioni spazio-temporali in funzione della velocità di progressione. I parametri EMG saranno valutati nei soggetti di controllo e nei parkinsoniani. In questi ultimi saranno messe a confronto due condizioni: la situazione basale (assenza di terapia da almeno 12 ore) e la stimolazione del NST mono- e bilaterale a frequenza e intensità ottimizzate sulla base della risposta clinica individuale. I dati ottenuti consentiranno di caratterizzare le modificazioni dell¿organizzazione spazio-temporale dei comandi locomotori indotte dalla stimolazione del NST su muscoli rappresentativi degli arti inferiori. Sarà inoltre possibile stabilire a) se gli effetti dipendono dal lato stimolato, b) se seguono configurazioni prevalentemente dirette o crociate, c) se esiste una diversa suscettibilità alla stimolazione da parte dei gruppi muscolari prossimali e distali, d) se la responsività è diversa nelle diverse fasi del ciclo locomotorio (e.g. appoggio verso sospensione). I risultati forniranno dunque informazioni sull¿azione dei gangli della base nei confronti di sistemi esecutivi che controllano il cammino umano.