Le infezioni batteriche della pelle sono tuttora molto comuni e costituiscono una costante fonte di preoccupazione per il continuo adattamento dei germi. Un discorso nuovo si è aperto con la scoperta dei peptidi antimicrobici. Queste sostanze sono una famiglia di peptidi cationici strutturalmente correlati di circa 30 aminoacidi con molti ponti disulfuro che sono stati identificati negli umani, negli animali e nelle piante. Sulla base dei legami zolfo dei loro caratteristici residui cisteinici, essi sono divisi in alfa- e beta-defensine. Si pensa che esse giochino un ruolo nelle difese dell¿ospite contro le infezioni, nell¿infiammazione, nella riparazione delle ferite e nell¿immunità acquisita. Sono attive contro molti batteri Gram positivi e Gram negativi, funghi e virus (es. HIV). Le alfa-defensine si trovano nei granuli azzurrofili dei neutrofili e nei granuli secretori delle cellule intenstinali di Paneth, mentre le beta-defensine si trovano soprattutto nelle cellule epiteliali. Le beta-defensine (human Beta Defensins =hBD) erano state scoperte originariamente nei mammiferi come peptidi antimicrobici delle cellule epiteliali dell¿albero respiratorio. Negli umani una buona quantità di hBD-1 è espressa costitutivamente in molti tessuti. Una seconda defensina, hBD-2 è un prodotto inducibile dell¿epitelio, il ché suggerisce che essa è una componente dinamica del sistema di difesa epiteliale locale. Nel campo della neonatologia sono stati eseguiti solo pochi studi che hanno rivelato la presenza delle alfa-defensine e della catelicidina LL-37 nei neutrofili e nella vernice caseosa. In aggiunta, le beta-defensine sono presenti negli aspirati tracheali e nel latte materno mentre la LL-37 è stata trovata nella cute del neonato. Negli ultimi anni, tra le funzioni importanti dei peptici antimicrobici sono emerse delle attività immunomodulatorie come la chemiotassi. Pertanto questi effettori innati potrebbero agire sinergisticamente nel provvedere ad una prima linea di difesa contro le infezioni ed anche nella promozione di interazioni tra l¿immunità innata e quella adattativa nei neonati. La presente ricerca si propone di studiare tali molecole nella cute umana normale in funzione delle diverse età e in diverse patologie.