Presupposti
L¿endometriosi inguinale è una condizione rara caratterizzata dalla presenza di stroma e di ghiandole endometriali a livello della porzione extraperitoneale del legamento rotondo e dei tessuti connettivo e linfatico circostanti. Clinicamente si presenta come una tumefazione dolente in regione inguinale che nel periodo catameniale presente una esacerbazione dei sintomi algici e la comparsa di arrossamento ed edema cutaneo.
La diagnosi di tale varietà di endometriosi extragenitale non è sempre facile e spesso la paziente viene portata al tavolo operatorio dal chirurgo generale con diagnosi di ¿ernia incarcerata¿ o di linfadenopatia primitiva o secondaria.
Mentre in premenopausa è ipotizzabile un trattamento medico, nella paziente giovane il trattamento di scelta rimane quello chirurgico escissionale. Tale intervento però deve essere condotto con chiarezza di intenti e con sufficiente radicalità per evitare la ricorrenza dei sintomi e la persistenza di lesioni che, in presenza di iperestrogenismo, possono anche evolvere in senso oncologico.
Descrizione ed obiettivo
Obiettivo della ricerca è valutare quale sia l¿intervento adeguato nel trattamento chirurgico dell¿endometriosi inguinale. L¿ipotesi di partenza, basata sull¿osservazione clinica di pazienti con recidiva di endometriosi inguinale e sui dati derivanti dalla letteratura, è che per ottenere un asportazione radicale dell¿endometriosi inguinale, l¿intervento debba sempre comprendere anche l¿escissione del tratto extraperitoneale del legamento rotondo.
Per testare questa ipotesi verranno valutati due gruppi di pazienti affette da endometriosi inguinale: il primo gruppo sarà sottoposto alla asportazione del tratto extraperitoneale del legamento rotondo, mentre il secondo gruppo sarà sottoposto alla escissione delle lesioni intraperitoneali ed alla asportazione del tratto intraperitoneale del legamento rotondo. Le pazienti operate, in numero di 5 per ogni gruppo, saranno seguite nel tempo sia clinicamente che mediante ecografia addominale ed RMN per valutare l¿eventuale recidiva delle lesioni o della sintomatologia.