La ricerca ha come oggetto le forme e le modalità della socialità/sociabilità, specialmente in ambito urbano, nel periodo tra la Restaurazione e la fine dell¿ottocento, con un approccio attento sia alla tematica della costruzione e al consolidamento dell¿identità nazionale, sia alle questioni di genere, ossia alle relazioni tra uomini e donne e al ruolo femminile nella trama dei rapporti sociali.
Partendo dagli studi già avviati sull¿associazionismo e la sociabilità, dagli approfondimenti in corso sulle culture femminili e di genere, si seguiranno anzitutto i seguenti percorsi d¿indagine:
1) nell¿ambito delle ¿classi dirigenti¿, intese in senso lato, ci si occuperà dell¿attività culturale e delle relazioni sociali dell¿intellettualità femminile di ambiente nobiliare e borghese, preliminarmente in ambito lombardo. In particolare si tenderà a utilizzare l¿approccio biografico e prosopografico e a indagare le relazioni personali, al fine di far emergere il contesto e le modalità dell¿intervento femminile su alcune grandi questioni - come per esempio l¿istruzione e la beneficenza ¿ di importanza cruciale per lo sviluppo della società e la sua definizione identitaria. Tale settore d¿indagine intende privilegiare come fonti gli epistolari, i carteggi (con particolare riguardo a quelli di Teresa Casati Confalonieri, Laura Solera Mantegazza, Giuditta Pasta), i diari e le memorie (con particolare riguardo a quelli di Maria Hadfield Cosway), materiali che verranno opportunamente incrociati alla esplorazione delle più tradizionali fonti a stampa e bibliografiche.
2) in relazione alle classi subalterne la ricerca si orienterà sul composito tessuto dell¿associazionismo artigianale e operaio, sviluppandone alcuni aspetti meno studiati e di recente riscoperti quali per esempio l¿eredità risorgimentale e i rapporti con il movimento patriottico, l¿educazione degli iscritti all¿ esercizio della democrazia, il ruolo esercitato, a livello popolare, nel campo dell¿istruzione e della cultura e nell¿organizzazione del tempo libero.