L¿ambito della ricerca oggetto di questo progetto è di scottante attualità, essendo inteso ad indagare nel settore dei diritti una delle principali novità del costituzionalismo statale europeo dell¿ultimo decennio.
Specificamente il tema che si vuole proporre, e per il quale si richiede il finanziamento, analizza il processo di specificazione che, muovendo dall¿uomo in generale verso il riconoscimento e la tutela di concrete condizioni fisiche, culturali e sociali, ha portato, nell¿ambito europeo ed in Italia, all¿adozione di numerose previsioni costituzionali e legislative a protezione delle donne, sia in quanto tali, sia nell¿ambito familiare ed in connessione con la maternità, sia insieme con i bambini ed i giovani. Le donne, in particolare, compaiono sia come portatrici di numerosi diritti in proprio, sia come beneficiarie di divieti di classificazioni discriminatorie e di azioni positive, benché, come è più che noto, qualche autore lamenti la eccessiva limitatezza di queste forme di tutela. Particolarizzazione questa dei diritti delle donne che peraltro si è manifesta in parallelo, almeno negli ultimi venti anni, anche nelle norme internazionali pattizie su scala universale.
Sulla scia di questo fenomeno, una serie di interrogativi si pongono: l¿emersione di questi relativamente ¿nuovi¿ diritti si spiegherebbe per una maggiore attenzione alla qualità della vita o per una rinnovata manifestazione della protezione sociale? Qual¿è il quadro di riferimento in termini di principi, nell¿ambito dei quali i valori fondativi di tali diritti trovano espressione, che possono costituire una guida per il legislatore e per il giudice nell¿effettuare i bilanciamenti di interessi che contribuiscono a determinare il contenuto e i limiti degli stessi?
A tutte queste domande si intende dare una risposta con il presente progetto di ricerca.